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È stato Alberto Contador a “benedire” la frazione d’apertura della O Gran Camiño 2025, breve corsa a tappe spagnola a cui il campione di Pinto ha fugacemente dato il la di persona prima di passare a commentarla vestendo gli ormai usuali panni di opinionista per Eurosport.
Incrociandolo nei pressi del palco riservato alla presentazione delle squadre, non ci siamo potuti tirare indietro dall’interpellarlo su alcuni temi che lo riguardano da vicino, la stagione della sua Polti-VisitMalta e l’ascesa di Davide Piganzoli, e dal chiedergli cosa ne pensasse della nuova puntata del duello Pogacar-Vingegaard che si prefigura all’orizzonte quest’estate.
Alberto, Piganzoli è chiaramente un corridore molto importante per voi: che cosa ti aspetti da lui questa stagione?
“Penso che Piganzoli sia un corridore che stia crescendo molto bene. È anche un bravo ragazzo, il che è importante. È ancora giovane, ma l'anno scorso abbiamo visto cosa può fare chiudendo il Giro d'Italia al 13° posto. Quest'anno l’inizio di stagione penso sia stato altrettanto promettente: alla Valenciana ha fatto bene, qui alla O Gran Camiño ritengo possa fare una gara buona anche se il tracciato non è perfetto per lui perché non ha molta salita. Siamo molto ottimisti di fare un grande Giro con lui e di massimizzare al meglio il suo ultimo anno di contratto con noi”.
In generale quali sono i vostri obiettivi come squadra per il 2025?
“La nostra filosofia è che tutte le corse sono importanti. Abbiamo fatto terzi con Lonardi alla Valenciana, quinti alla Clásica Almería...poi sicuramente gare come la Tirreno e il Giro d'Italia hanno un valore maggiore. Alla Corsa Rosa negli ultimi tre anni abbiamo vinto due tappe, speriamo per noi e i corridori di essere della partita anche quest'anno. Vedremo...abbiamo comunque una buona squadra”.
Pensi che Vingegaard possa tornare al Tour allo stesso livello di Pogacar o superiore?
“Penso che a un corridore che ha vinto due Tour de France e abbia fatto due volte secondo bisogna dare fiducia. È vero che Pogacar è cresciuto ed è molto meglio ora rispetto a due anni fa, ma sono sicuro che Vingegaard lavora ogni giorno pensando alla Grande Boucle e sapendo che dovrà alzare il suo livello se vuole avere qualche possibilità di rivaleggiare contro Pogacar. L’anno scorso è arrivato un po’ a corto di preparazione, quest’anno sono sicuro che al Tour sarà ad un ottimo livello e che vedremo una bellissima corsa. Evenepoel? La sua è una bella sfida perché l'incidente lo ha penalizzato molto e la sua preparazione è cambiata completamente. Però sappiamo la classe di cui è dotato e che campione straordinario sia. È certamente motivato a tornare al suo livello. Può vincere un Grande Giro quest'anno? Sì, certo, ha moltissime qualità, vedremo come ripenserà il calendario con la sua squadra”.
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