
Dopo aver tappezzato l'Italia di cartelli che invitano al sorpasso sicuro mantenendo un metro e mezzo di distanza, Io Rispetto il Ciclista ha deciso di puntare sulle bike lanes. Ne avevamo parlato anche in una recente puntata di BlaBlaBike con Maurizio Fondriest, il campione trentino che ha fondato quest'attiva associazione insieme a Marco Cavorso, papà di Tommy e responsabile sicurezza di ACCPI, e l'ultracyclist Paola Gianotti.
Dopo la presentazione al Mugello della fase 2.0 del progetto per la sicurezza di chiunque pedali sulle strade italiane, alle parole sono subito seguiti i fatti e più di un'amministrazione si sta dimostrando volenterosa di aderire all'iniziativa. La prima a rispondere presente è proprio a "casa" di Fondriest: la Provincia autonoma di Trento si è infatti già attivata, avanzando proposte concrete presentate nei giorni scorsi in un incontro a cui hanno partecipato oltre al campione del mondo di Renaix 1988, Francesco Moser, Gilberto Simoni e Antonella Bellutti.
Il presidente Maurizio Fugatti insieme agli ingegneri Sergio Deromedis, dirigente del servizio gestione strade, e Raffaele De Col, direttore generale della Provincia, hanno individuato le ciclabili da completare e le strade idonee per ospitare delle corsie ciclabili.
«In tutto saranno 30 e si partirà con due prove sperimentali in Val di Cembra, proprio in un tratto dove un cicloamatore ha perso la vita speronato da un mezzo che gli arrivava da dietro, e a Fai della Paganella. Sono felice che nell'arco di due mesi si sia già passati all'azione, ringrazio amministrazione e tecnici per la rapidità di intervento. Abbiamo avuto un confronto molto propositivo e realista, che nel giro di poco darà i suoi frutti concreti per tutti gli utenti della strada» commenta a tuttobiciweb.it Maurizio Fondriest.
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