
Dopo Jonathan Milan, Filippo Ganna, Maurizio Sarri e Jury Chechi, A ruota libera apre il suo secondo anno di produzione incontrando Mattia Perin, il portiere della Juventus grande conoscitore e appassionato di ciclismo grazie al nonno muratore, tifoso di Marco Pantani: «La mia corsa preferita in assoluto è il Giro delle Fiandre - che Eurosport 1 trasmetterà per la prima volta in esclusiva italiana domenica 6 aprile, in diretta integrale dalle 9:45 e live-streaming su Discovery+ - e faccio il tifo per Alberto Bettiol, perché siamo amici e perché è juventino, anche se ho un debole per Tadej Pogacar, di cui mi comprato la bici all’asta!».
Mattia Perin, che in Serie A ha totalizzato 201 presenze col Genoa e difeso i pali della Juventus in 33 partite, parla anche con Magrini dell’importanza basilare della salute mentale nello sport, tema trattato in un podcast condotto insieme a Nicoletta Romanazzi, mental coach di medaglie olimpiche e sportivi d'eccellenza (Più Podcast | Nella Mente dei Campioni).
«Nel calcio in cui sto vivendo io ora, molti calciatori sono atleti a tutto tondo che curano tutti gli aspetti e specialmente quello mentale, che secondo me è un fattore preponderante per arrivare al successo. Il portiere poi non è un ruolo come gli altri e ricordo quando Higuain mi diceva: “Voi portieri siete diversi, esultate da soli”… È vero, siamo solitari, ma nel calcio di oggi siamo più connessi al resto della squadra e a partire dall’impostazione del gioco».
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