
La Sicilia ha dato i natali a molti campioni che hanno saputo fare la storia del ciclismo italiano con passione e cuore. E ci sono personaggi che hanno aiutato e aiutano a crescere questi ragazzi come Giorgio Scribano, tecnico ragusano che è un valore aggiunto per il ciclismo siciliano da sempre molto attento ai giovani talenti.
Scribano è cresciuto tra le fila della gloriosa Libertas Ibla del professor Guarrella, tutela e valorizza il potenziale atletico del team con una continua assistenza, curando la formazione tecnica dei corridori e collaborando con estrema attenzione con le famiglie per inculcare educazione e valori per la formazione globale dei ragazzi.
A rendere Scribano “migliore” non sono solo i risultati, ma l’impegno e la dedizione che mette in tutto quello che fa. La sua crescita tecnica è stata da sempre direttamente proporzionale alla quantità di verità espressa su se stesso, senza mai smentire il suo credo sportivo, senza mai fuggire dalla realtà e mascherarsi di bugie.
Il ciclismo dí Giorgio Scribano ci insegna che ognuno di noi non è il risultato di quello che diciamo, ma di quello che concretamente facciamo. Per ottenere tutto ciò, bisogna impegnarsi per essere all’altezza delle proprie ambizioni, una semplice e umile questione di coerenza.
Scribano è un maestro tenace, cocciuto, determinato, che non arretra mai di fronte a nessun tipo di condizionamento, uomo di una sensibilità che non ha eguali, perché riesce ad avere gli occhi lucidi di fronte a queste emozioni. Dietro questa maschera siciliana si nasconde un antico vespro che sa essere diesse, amico e qualche volta anche papà.
Salvatore D’Aquila e Auro Nizzoli, non ha caso. hanno trovato nell’attività sportiva svolta dal diesse Scribano nuovi stimoli per ricominciare ad agire e costruire nuovi destini.
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