Alonso aspetta Paolo Bettini

PROFESSIONISTI | 02/10/2013 | 13:08
Il Mondiale di Firenze potrebbe essere stato l’ultimo per Paolo Bettini come ct azzurro. Non si tratterebbe però di una bocciatura, ma di una nuova clamorosa opportunità per l’ex olimpionico e due volte iridato: entrare come manager o ds nel team di ciclismo che Fernando Alonso, pilota della Ferrari in F1, vuole allestire nel 2015. Il condizionale è d’obbligo perché non c’è nulla di ufficiale, ma il progetto sarebbe già stato varato. L’ipotesi è tutt’altro che campata in aria anche rileggendo quanto è successo domenica. Al quarto Mondiale come ct, perdipiù in casa, Bettini ha fallito ancora l’appuntamento col podio, così come era successo ai Giochi 2012.

Eppure proprio la corsa di Firenze ha rilanciato le quotazioni del tecnico azzurro, che ha gestito benissimo il gruppo, trasmesso ai corridori uno spirito di squadra unico (non come è successo alla Spagna...) e mancato il risultato solo per le cadute di Nibali, Paolini e Scarponi nel momento clou.

«Per me non esiste il problema - ci ha detto ieri il presidente federale Renato Di Rocco -. Non ho mai pensato di sostituire Bettini, che ha lavorato bene e ha la fiducia dei ragazzi». Ma allora perché pochi mesi fa sembrava fatta con Sciandri come nuovo ct? «Era stato Bettini a proporlo in quel ruolo, mentre lui sarebbe diventato responsabile del settore Nazionali. Pur con qualche riserva, ero disposto ad assecondare Paolo. Ma ripeto: se Bettini vuole continuare, il posto resta suo».

Il contratto scade il 31 dicembre, entro quella data verrà deciso se rinnovarlo o cambiare tecnico. E già rimbalzano i nomi di Michele Bartoli, Maurizio Fondriest e Davide Cassani. Ma Paolo Bettini, il diretto interessato, che ne pensa? «Sono a disposizione della Federazione, però in questo momento è meglio se ci prendiamo tutti un po’ di tempo per decidere con tranquillità. Vedremo. E cercheremo la soluzione migliore per il bene del ciclismo italiano. Magari potrei anche avere un altro ruolo nella Federazione». Strano però che Bettini, pur avendo la certezza del rinnovo da parte della Fci, esiti a confermare la propria disponibilità nel ruolo ereditato dal grande amico Ballerini (scomparso nel 2010 in un incidente di rally) che lo aveva indicato come proprio successore.

E allora scattano le ipotesi, si collegano le indiscrezioni. Domenica, dopo il Mondiale, sul pullman degli azzurri è salito Fernando Alonso, che poche settimane fa pareva voler rilevare il team basco di ciclismo Euskaltel. L’affare è poi sfumato, ma il pilota vuole investire comunque nel ciclismo, sport che ama, con un budget che pare arrivi a 15 milioni. Ma cerca persone fidate e specchiate cui affidarsi, che non siano mai state coinvolte per esempio in casi di doping. Bettini farebbe al caso suo. Ma come fa Alonso a conoscere Bettini? Il trait d’union potrebbe essere stato Fabrizio Borra, fisioterapista del pilota spagnolo dopo esserlo stato di Bettini. Salta inoltre alla mente che Purito Rodriguez, il corridore spagnolo beffato domenica dal portoghese Rui Costa, è grande amico di Alonso (che lo vorrebbe nel suo team) ma anche di Bettini, che l’ha spesso invitato a casa sua con l’altro amico comune Paolini.

E se Alonso, magari tramite Borra, chiedesse a Bettini di entrare nel suo nuovo team di ciclismo, che cosa gli risponderebbe il ct azzurro? Se conosciamo un po’ il «Grillo» toscano, crediamo che si alzerebbe sui pedali come un tempo per lanciarsi in questa nuova avventura.

da «La Stampa» del 1 ottobre 2013 a firma Giorgio Viberti
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