
Sabato sera, nell’immediato post gara di una bellissima Sanremo, vi abbiamo dato notizia dell’incidente occorso a Martin Svrcek, giovane ciclistica ceco della Soudal Quick-Step, caduto lungo la discesa della Cipressa riportando diverse fratture.
Sull’argomento è tornato ieri Jurgen Foré, CEO di Soudal Quick-Step, scrivendo una lettera aperta e rilanciando l’allarme sulla sicurezza in corsa: «Martin è caduto nella discesa della Cipressa mentre cercava di rientrare in gruppo. In una curva tecnica è voltato oltre il guardrail ed è caduto per circa tre metri. Era completamente solo e non c'erano auto nelle vicinanze che lo hanno visto. Fortunatamente era cosciente e ha chiamato i soccorsi tramite la radio della squadra. I nostri tecnici hanno avuto subito il riflesso di fermare l’ammiraglia e tornare indietro a piedi: dopo 500 metri lo hanno trovato e sono riusciti a curarlo».
L’analisi di Foré prosegue: «Non voglio puntare il dito contro l'organizzazione. È stato un incidente che è avvenuto a causa di diversi fattori. Ma non posso nemmeno tacere. Certo, è un incidente di gara ma dobbiamo fare di meglio per prevenire tali incidenti in futuro».
Una soluzione secondo Foré c’è: «Abbiamo la tecnologia, sfruttiamola. Gli auricolari sono una fonte di informazioni fondamentale per i ciclisti, perché consentono loro di chiedere aiuto».
Secondo Foré è chiaro che il lavoro da fare sia ancora tanto: «Dopo tre mesi di stagione, il nostro team ha tre corridori che saranno fuori per mesi. Ecco perché voglio sottolineare ancora una volta le gravi conseguenze di ogni caduta. Questa volta, “fortunatamente” si è trattato di ossa rotte, ma altre volte si tratta di sogni e carriere infrante».
Il discorso di Foré ha fatto tornare immediatamente alla mente l’incidente della giovane svizzera Muriel Furrer, che ha perso la vita cadendo fuoristrada durante la prova riservata alle ragazze juniores nel mondiale di Zurigo 2024, perché quel giorno Muriel non aveva la radiolina.
Ma ora aspettiamo da Foré - e non solo da lui - una presa di posizione anche sulla Brugge-De Panne di ieri, attendiamo il loro intervento contro un percorso finale improponibile nel quale si sono verificate cadute a catena e proprio un corridore della Soudal Quick Step - il campione europeo Tim Merlier - rischia di vedere compromessa la sua campagna del Nord a causa di una profonda ferita riportata.
La caduta di Svrcek alla Sanremo fa parte degli eventi imprevedibili di una corsa, quella di mezzo gruppo ieri a De Panne no. Non è certo questione di campanilismo o di bandiera nazionale, la sicurezza non ha colori e simboli, la sicurezza deve essere garantita. A tutti e ovunque.