PODCAST. DONATI: «DI QUESTA GIUSTIZIA SPORTIVA NON CI SI PUO' FIDARE. REBELLIN VITTIMA»

TUTTOBICI | 01/03/2021 | 17:38
di Pietro Illarietti

«Della giustizia sportiva ormai non ci si può più fidare. Chi avrà modo di leggera la sentenza che ha assolto Alex Schwazer avrà modo di riscontrare nelle 87 pagine accuse gravissime. La vicenda riguarda tutti e ci si deve porre una domanda precisa. Quali garanzie fornisce il sistema sui controlli antidoping?» Sandro Donati, allenatore di Schwazer e storico paladino dell'antidoping non usa mezze misure su un argomento delicatissimo, l'antidoping appunto. 


Donati fornisce anche soluzioni per ovviare a certe problematiche e svela una serie di considerazioni che fanno riflettere. 


 

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COMMENTI
Hanno scoperto l'acqua calda.....
1 marzo 2021 20:06 angelofrancini
Come sempre si parla in politichese anziché in italiano della strada.
Non è della Giustizia Sportiva che non ci si può fidare.....
Semmai bisognerebbe avere la dignità di affermare che sono gli Uomini che la gestiscono che la sfiduciano.
La Giustizia, e le sue regole, sono corrette. Basterebbe rispettare quel "principio" che è alla base dell'autonomia che la Legge statale riconosce a questa "giustizia" : operare nel totale ed unico rispetto dei regolamenti sportivi.
Ma i "Giudici" sovente mancano sanno che esistono i regolamenti sportivi....

la verità che non si vuol sentire.
1 marzo 2021 21:28 italia
La questione del doping è di una semplicità estrema; nei regimi è chi comanda o gestisce il potere a decidere chi deve vincere una gara oppure no. Se sei ben ammanicato anche se usi i prodotti più dopanti del mondo hai usato acqua pura e benedetta; se usi acqua pura e benedetta ma non sei ammanicato e sfidi il potere vincendo gare ti faranno passare per il peggior drogato. L'amara verità e semplicemente questa.

grazie
1 marzo 2021 21:41 uybello79
apprezzo la prontezza nel cercare di approfondire un argomento che qualche giorno fa era stato oggetto di sentita discussione

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