BORRACCIA D'ORO. APPLAUSI A FERRETTI E BERALDO

PREMI | 01/10/2017 | 07:18
Il dirigente ed ex ciclista romagnolo Giancarlo Ferretti e l’ex professionista trevigiano, Aldo Beraldo, sono i vincitori della 16^ edizione della Borraccia d’Oro Nazionale, il prestigioso premio promosso dall’Associazione Ex Ciclisti della Provincia di Treviso guidata da Germano Bisigato che sarà assegnato domenica 22 ottobre.

Sarà consegnato in occasione del 18° incontro sociale in programma nel Ristorante “All’Oasi” di Campagnola di Mareno di Piave (Treviso). Ferretti e Beraldo, che sono coetanei, succedono a Pietro Campagnari e a Marzio Bruseghin che le ricevettero nel 2016.

  Ad annunciarlo è stato lo stesso Germano Bisigato dopo la riunione dei dirigenti e dei soci del sodalizio svoltasi nei giorni scorsi. Per l’occasione, come avviene ormai da anni, saranno premiati i vincitori della 5^ edizione del Challenge denominato “La Trevisana Terra dei Campioni - rivelazione 2017”; il riconoscimento riservato ai corridori dei settori maschile e femminile della categoria juniores.

I nomi di quest’ultimi non sono stati ancora resi noti in attesa della definitiva conclusione della stagione agonistica su strada. La cerimonia della consegna della Borraccia d'Oro 2017 è stata programmata alle ore 12.30.
 
Chi sono i destinatari dei premi:
  Giancarlo Ferretti
è nato a San Bernardino di Lugo (Ravenna) il 9 agosto del 1941 ed è stato professionista dal 1963 al 1970. La sua è stata una carriera al servizio dei compagni di squadra. Dagli anni Settanta divenne direttore sportivo, ruolo ricoperto con grande successo alla Bianchi, all'Ariostea, alla MG e alla Fassa Bortolo. Ha guidato campioni come Felice Gimondi, Gian Battista Baronchelli, Moreno Argentin, Gianni Bugno, Michele Bartoli, Alessandro Petacchi, Juan Antonio Flecha, Ivan Basso, Fabian Cancellara e Filippo Pozzato. Ferretti ha smesso di correre nel 1970. Ha difeso i colori della Legnano (1963-1965); della Sanson (1966) e della Salvarani (1967-1970). Ha fatto parte della nazionale italiana dal 1962 al 1967. E’ stato quindi direttore sportivo dal 1973 al 1984 della Bianchi; dal 1986 al 1993 dell’Ariostea; nel 1994 della GB-MG Boys; dal 1995 al 1997 della MG Boys Maglificio; nel 1998 della Riso Scotti-MG Maglificio e dal 2000 al 2005 della Fassa Bortolo. Per la sua forte personalità è soprannominato il "sergente di ferro".

  Aldo Beraldo
, invece, è nato a Salvatronda (Treviso) il 4 aprile del 1941 ed era passista veloce. E’ stato professionista dal 1962 al 1968 e si esprimeva ad ottimi livelli anche su pista. Ha corso per la Torpado nel 1962, la Lygie (1963), la Molteni (1964 e 1965), la Casagrande ed Isolabella (1967) e la Vittadello (1968). Tra i piazzamenti di rilievo il secondo posto nella tappa di Saint Vincent del Giro d’Italia 1962. Beraldo, che da anni fa parte del gruppo operativo delle Glorie del Ciclismo Triveneto guidato da Mario Beccia (presidente) e da Francesco Moser (presidente onorario), è imprenditore di installazione di sale da gioco.

Francesco Coppola
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COMMENTI
1 ottobre 2017 12:19 VociDalGruppo
bisognerebbe dargli li borraccino d'oro

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