I VOTI DI STAGI. LA VUELTA DELLE STELLE E DELLA STELLA COMETA

VUELTA | 16/09/2018 | 19:46
di Pier Augusto Stagi

Elia VIVIANI. 10. Chiude da re, all’ombra del Palazzo d’Oriente e fa tre. Tre vittorie di tappa, e che vittorie. Quest’ultima, un capolavoro assoluto, tutto astuzia, colpo d’occhio e potenza. Con tutto il rispetto per Morkov e Sabatini, oggi Elia fa de se e fa tre! Che poi sono 19 in stagione, 67 in carriera: 67 come la Quick-Step in questa stagione.  Tre tappe a confermare una stagione strepitosa. Per il campione d’Italia è la svolta, ma non è finita qui: conosco Elia, e il bello ce lo deve ancora far vedere. È questo è il bello.


 


Simon YATES. 10. Tre mesi, una vita. Dal Giro alla Vuelta solo sono trascorsi soltanto tre mesi, ma in questo lasso di tempo il britannico della Mitchelton Scott ha imparato tutto velocemente e bene. Corre con grande lucidità, senza strafare. C’è chi nella propria vita ha pensato bene di rimanere attaccato all’etichetta l’attaccante nato, il Giamburrasca che attacca sempre e comunque. Lui questa parte la fa solo una stagione, poi decide che è meglio diventare campioni.

Enric MAS. 9. Mi sono già espresso piuttosto chiaramente: questo ragazzo ha tutto per diventare non un campione, ma un campionissimo. Ora per lui, come per tutti, inizia la parte più difficile: non volare, e mantenere i piedi ben saldi per terra. Solo con il lavoro si può crescere, solo se si cresce si può sperare di diventare qualcuno.

Miguel Angel LOPEZ. 8. Due podi nella stessa stagione, anche se mi aspettavo qualcosa di più sotto l’aspetto caratteriale: mi sembra troppo spesso in balìa di se stesso, dei suoi limiti e dei suoi nervosismi. Butta via tante energie per ingaggiare duelli con Quintana. Urge qualche lezione tattica: Martinelli e Shefer possono definire il loro campioncino. Perché il ragazzo c’è.

Steven KRUIJSWIJK. 7. È ormai una garanzia nelle corse a tappe: lui non sarà super, ma è di una regolarità disarmante: rassicurante.

Alejandro VALVERDE. 8. A 38 anni fa di tutto e di più: poi non ne ha più, ma merita ugualmente gli applausi. Maglia della classifica a punti. Due vittorie di tappa. Quinto posto finale: se queste cose riuscissero a farli tanti ventenni…

Thibaut PINOT. 7. Voleva una tappa, ne porta a casa due. Già che c’è resta là in cima alla classifica e chiude 6°: è un parziale risarcimento alla grande sfortuna del Giro, terminato in ipotermia in una stanza d’ospedale.

Nairo QUINTANA. 5. Non si è mai nascosto, ha immediatamente detto che non era in condizione, ma è da troppo tempo che Nairo non garantisce più una tenuta accettabile.

Jon IZAGUIRRE. 6. Deve portare a casa un po’ di punti per il Bahrain Merida, e alla fine ci riesce.

Emanuel BUCHMANN. 5,5. Bene le prime due settimane, poi chiude in affanno.

Vincenzo NIBALI. 6 tutto. Alla Gazzetta oggi ha chiaramente consegnato il proprio pensiero a Ghisalberti: è preoccupato, e per il Mondiale è indietro rispetto alle previsioni, e non vuole stelle e stelline, nemmeno stelle comete. Vincenzo è un campione, ed è chiaro che non si accontenti. Lui è sempre stato ambizioso, e la sua ambizione l’ha portato ad essere quello che è. Però bisogna ricordarsi da dove è iniziata la sua Vuelta. Caduta all’Alpe, frattura della vertebra, conseguente operazione, e poi con qualche chilometro nelle gambe è partito per la Vuelta. Tanta fatica, quanto l’impegno e le speranze. Poi il bilancio è quello che è, ed è chiaro che non sia soddisfatto. C’è ancora tempo, anche se lui non è abituato ad aspettare, ma in questo caso è bene essere anche un po’ paziente, visto che è convalescente. In ogni caso, in attesa che Fabio ritorni e i giovani ragazzi azzurri di Cassani crescano, per Innsbruck a Vincenzo non diamo alcuna stellina, ma per noi è e sarà sempre la stella cometa.

Fabio ARU. S.V. Era più facile fare le valige e tornare a casa. Invece arriva a Madrid, con un’ora di ritardo, ma ci arriva. È chiaro che la delusione è immensa, sia per lui che per noi. È chiaro però che questo non è Fabio Aru. Lo so, mi ripeto, ma io voglio ostinatamente pensare che il Cavaliere dei Quattro Mori non ha perso né il cavallo né tantomeno il talento. Un anno fa - non una vita fa - è arrivato 5° al Tour de France. Fabio deve solo resettare tutto. Metterci una pietra sopra, e farsi una bella vacanza rigeneratrice con Valentina. Gli anni non sono tutti uguali: questo è il mio augurio e la mia speranza.

Alessandro DE MARCHI. 8. Fa una Vuelta di sostanza, dove si mette in mostra, dà battaglia, tiene sempre alta l’attenzione e l’asticella dei sogni. Alla fine riesce a ottenere quello che voleva ottenere: una bellissima vittoria di tappa. È una delle certezze della nazionale di Davide Cassani: Alessandro è imprescindibile.

Gianluca BRAMBILLA. 6,5. Corsa regolare, va alla ricerca della condizione migliore in chiave Innsbruck, ma prova a tenere alto anche il buon nome di una formazione di livello come la Trek Segafredo. E ci riesce, meglio di tanti altri.

Davide FORMOLO. 4. Male, molto male. Corsa anonima, per un ragazzo che aveva in cuore ben altre ambizioni.

Rohan DENNIS. 8. Vuole la prima maglia, che poi è anche la prima crono: se ne porta a casa due. Di tappe.

Michal KWIATKOWSKI. 5,5. Aveva la possibilità di far vedere se tiene le tre settimane, ma ci arriva con la lingua di fuori, e anche per uno come lui – che è un mastino - è una sfida impossibile.

Tony GALLOPIN. 7. Una vittoria di tappa, molto bella, e poi anche una buonissima classifica.

Ben KING. 8. Si inventa due vittorie di tappa, belle e spettacolari. La Dimension Data, che aveva bisogno di un po’ di ossigeno, lo trova e ringrazia.

 

  

 

 

 

Copyright © TBW
COMMENTI
altro che s.v....
16 settembre 2018 23:09 pickett
Abitualmente,nelle cronache sportive,"senza voto" viene attribuito a chi non ha potuto esprimersi per cause di forza maggiore,e non é questo il caso di Aru.Credo che il rendimento di un corridore vada valutato anche in relazione ai soldi che ha preteso,al momento di firmare il contratto.Quindi si merita un bel tre.

Bellissimo
17 settembre 2018 07:34 Mac75
Finalmente una corsa a tappe dominata da giovani puliti!!

Pensieri
17 settembre 2018 11:21 Rocco toti
Salve a tutti, vorrei porre una domanda che mi gira nella testa da un bel po, da quando in casa quick step vincono tutti:
Ma voi ci credete a lwfebre alla quick step??

Aru s.v.???
17 settembre 2018 12:33 seankelly
Non è bello perseverare a giustificare Aru. Mi sembra un continuo arrampicarsi sugli specchi, ma perché, per cosa? Non va e basta. Ha ragione "pickett" che sostiene che il rendimento vada valutato anche in relazione all'ingaggio che il presuntuoso sardo ha preteso. Il suo 2018 è stato semplicemente un disastro. Senza dimenticare il già disastroso 2016 e il mezzo flop dello scorso anno, dove per un attacco a meno di 2 km dall'arrivo in una tappa del Tour è stato osannato per mesi.

Hai dimenticato i tuoi dati, clicca qui.
Se non sei registrato clicca qui.
TBRADIO

00:00
00:00
Arriva il bis stagionale per Matteo Mengarelli. Il ligure del Team F.lli Giorgi, già vincitore a Cerbaia di Lamporecchio, si è ripetuto stamane ad Altivole nel Trevigiano dove si svolta la 21sima edizione del Trofeo Ristorante alla Colombera per juniores....


Matteo Moschetti chiude il Tour of Hellas con la vittoria nella quinta e ultima tappa della corsa greca, la Marathon-Athens e bissa il successo ottenuto nella prima frazione battendo anche in questa occasione il campione olandese Dylan Groenewegen e il...


Quella che prenderà il via domani da Qionghai sarà un’edizione del Tour of Hainan da record per quanto riguarda la partecipazione internazionale. Al via della breve corsa a tappe cinese, giunta quest’anno al sedicesimo capitolo della propria storia, vi...


Oggi si torna a correre il Giro delle Fiandre, il grande festival del ciclismo belga. Le strade saranno affollate e se lo scorso anno la grande piazza di Anversa era un tappeto di gente, quest’anno toccherà alla romantica Bruges dare...


I riflettori oggi saranno puntati tutti su Mathieu van der Poel e Tadej Pogacar, per vedere chi dei due sarà il più astuto e forte a vincere il Giro delle Fiandre. L’olandese ha già vinto tre volte la Ronde e...


Alla vigilia del Giro delle Fiandre, Tadej Pogacar è apparso molto rilassato e quando gli è stato chiesto del confronto con Mathieu van der Poel, lo sloveno ha detto chiaramente che sarà nuovamente l’olandese a vincere la gara. «Non so...


Per un cacciatore di classiche col pavè il triplete da sogno è vincere Giro delle Fiandre, Gand-Wevelgem e Parigi Roubaix nel medesimo anno. Il danese Mads Pedersen spera di riuscirci quest’anno: la Gand-Wevelgem l’ha già vinta, tra l’altro per la...


Nuova stagione e nuova collocazione in calendario per il Tour of Hainan. Alla sua terza edizione post Covid-19, dopo esser stata disputata a ottobre (2023) e agosto (2024), la corsa a tappa dell’isola più meridionale della Cina cambia nuovamente...


E’ stato presentato a Reggio Emilia, nella sede della Provincia, il calendario di eventi che accompagnerà l’Appennino a una giornata a suo modo storica, quella che vedrà l’arrivo della tappa Viareggio – Castelnovo ne’ Monti nel cuore del paese. Al...


È doppietta italiana sulle strade di El Salvador. Sara Fiorin, della Ceratizit Pro Cycling Team, ha ottenuto la sua terza vittoria in carriera alla conclusione della terza tappa in linea del Tour de Salvador. Sul traguardo di  Usulután la 21enne...


TBRADIO

-

00:00
00:00





DIGITAL EDITION
Prima Pagina Edizioni s.r.l. - Via Inama 7 - 20133 Milano - P.I. 11980460155




Editoriale Rapporti & Relazioni Gatti & Misfatti I Dubbi Scripta Manent Fisco così per Sport L'Ora del Pasto Le Storie del Figio ZEROSBATTI Capitani Coraggiosi La Vuelta 2024