
Domenica prossima la Toscana va al voto per scegliere il proprio presidente regionale. Ma lo farà con uno o con due candidati? A Montecatini correrà solo Saverio Metti o ci sarà anche Andrea Tafi?
La domanda è d’obbligo dopo un ricorso che sarebbe stato presentato per denunciare un errore della commissione elettorale, rea di non aver rilevato la mancanza di un requisito necessario per l’elezione di Tafi. In altre parole, l’ex professionista non avrebbe i 24 mesi di tesseramento negli ultimi dieci anni richiesti, ma solo 15.
La vicenda è stata portata alla luce dal sito ciclismoweb.net, Tafi ha precisato la sua intenzione di proseguire nella sua corsa, la Federazione ha replicato stizzita al sito (ma sarebbe sufficiente stabilire se Tafi è eleggibile o no, senza dover minacciare nessuno, perché il sito ha fatto il suo assoluto è sacrosanto lavoro di ricerca e informazione, pubbicando un documento: punto) inviando gli atti alla Procura Federale perché questa svolga un’indagine per comprendere come documenti e dati riservati possano essere venuti in possesso di terzi.
Il fatto che ciclismoweb.net si occupi anche della comunicazione stampa di Silvio Martinello lascia evidentemente capire da dove parta la denuncia, anche se Tafi si è affrettato a precisare che non si schiera ed è sua intenzione, se eletto, convocare tutte le componenti regionali per decidere che linea tenere in vista delle elezioni presidenziali. Interpellato da tuttobiciweb l'ex campione toscano ha detto: «Cosa volete che vi dica? Io ho presentato la mia cadidatura alla presidenza del Comitato Regionale Toscana della Fci ed è stata sottoposta al vaglio di legittimità ed ammissibilità dalla Commissione Elettorale presso la Federazione Ciclistica Italiana, la quale ha dato il proprio parere favorevole - spiega Tafi -. Quindi io cosa posso dire se non che domenica mi presenterò regolarmente a Montecatini, e chiaramente non per fare le acque, ma per fare il bene del ciclismo e di una regione che io amo».
Ma c'è un documento, pubblicato da ciclismoweb.net, che documenta il fatto che a lei manchino i due anni, visto che nel 2020 il suo tesseramento risalirebbe soltanto al 7 ottobre (12 mesi di tesseramento nell'anno 2011 e 3 per il 2020)? «Cosa volete che vi dica. Io ho presentato una domanda la Commissione ha dato il proprio parere favorevole».
Evoluzioni nelle prossime ore? Difficile, perché il tempo stringe… E c’è la possibilità che domenica si vada comunque a votare con il serio rischio che - citando il grande Bartali - «sia tutto sbagliato, tutto da rifare».