
466 chilometri, 3 tappe
in linea, un prologo e una cronoscalata finale. Ma anche 25 squadre provenienti
da 14 stati diversi e la consapevolezza che chi vorra trionfare dovrà
confrontarsi contro il gotha del ciclismo giovanile mondiale.
Questo è il
Giro della Valle d’Aosta 2014, presentato oggi nella biblioteca regionale di Aosta.
Un Giro particolare, quello numero 51, che è nato nonostante le traversie finanziarie che il comitato valdostano ha incontrato nella messa a punto del programma di gara.
Ma nonostante tutto, il
Giro 2014 è pronto.
Si partirà mercoledì 16 luglio con il cronoprologo di
Valgrisenche e si concluderà domenica 20 luglio con la cronoscalata di Morillon Les Esserts, in Francia.
Nel mezzo, tre tappe in linea: una valdostana (Valtournenche-Breuil Cervinia), una francese (Chatel-Morillon Les Esserts), intervallate dalla Martigny-Salvan Les Marecottes, la frazione interamente organizzata dal comitato del Vallese – in Svizzera – che di fatto è la vera grande novità di questo Giro 2014.
“Non voglio parlare di Giro numero 51, ma di Giro numero 1 – ha spiegato il Presidente della Società Ciclistica Valdostana Vasco Sarto –. Dopo il Giro del Cinquantenario in un certo senso riparte la storia del Petit Tour. Il mio augurio è che la storia di questa corsa mitica possa continuare a lungo, e le partnership che negli anni si sono create con gli amici della Savoia e quelli del Vallese sono positive. In questi dieci anni da Presidente, però, ho un grande rammarico: non essere riuscito a fare breccia nel cuore dei valdostani. Purtroppo nella nostra Regione tanta gente non sa che questa corsa esiste. E’ un peccato, perchè a livello internazionale, insieme al Tour de l'Avenir, siamo la gara a tappe più conosciuta nel panorama degli Under 23”.
Se sei giá nostro utente esegui il login altrimenti registrati.