MARCO MURGANO: «I'M READY TO TURN THE PAGE, NOW I'LL PUT YOU IN THE SADDLE. SANREMO, A UNIQUE EMOTION»

INTERVIEW | 30/12/2024 | 08:10
di Luca Galimberti
In 2025, we won't see him in the Professional group. After three years with the Team Corratec jersey, Marco Murgano has chosen to get off the saddle and start putting others in the saddle. The 26-year-old from Chiavari, fourth-placed at the Tour of Qinghai Lake 2023, and protagonist of long breakaways that showcased him during UAE Tour and Milano-Torino this year, has agreed to tell his story to tuttobiciweb's microphones and reveal his future projects.

Marco, is a chapter closing?
"Yes. The team didn't confirm me and I'm ready to turn the page. I managed to realize a beautiful dream, the one that all children have when they start cycling: I raced as a Professional alongside great champions in important races. Thanks to the bicycle, I traveled the world, met many people, and had many experiences, but now it's time to stop. I'm leaving, but I'm at peace."

Didn't you get any opportunity to continue?
"I knew this could be my last year among the Pros. Perhaps I could have found other teams, maybe Continental, but I preferred to focus on what will be my new activity." What will you do? "I'll start working as a biomechanist, collaborating with my friend Patrick Nastasi who has a studio here in Chiavari. I won't be in the group anymore, but I'll always be around bikes to help competitive and amateur cyclists sit well in the saddle. I'm already getting familiar with the new job, it's stimulating, and I'm convinced that with my experience as an athlete, I can be helpful."

Before turning professional, you went through all the youth categories
"About fifteen years ago, I started with G.S. Levante, then moved to Casano where I stayed until the end of my second year as a Junior. As an Under, I raced with Viris, then Maltinti and Petroli Firenze – Hopplà until reaching Corratec. I owe a big thank you to the Sports Directors and Managers of all these teams. But my biggest thanks go to my family." What lesson did cycling give you? "I learned to live. To make sacrifices and fight to achieve goals."

The most complicated moment of your career?
"The Covid year. A definitely difficult period."

The most beautiful moment?
"Participating in this year's Milano – Sanremo. A unique emotion."

Do you have any regrets?
"No regrets. I know I always gave 100%. As I said, I'm serene and happy with what I've done and what cycling has given me." New Year's Eve is approaching, will you start 2025 with a bike ride? "

We'll see on New Year's Day. What's certain is that I'll continue to pedal to stay in shape, maybe with more tranquility and not necessarily in the rain and cold (laughs)."

Copyright © TBW
COMMENTI
Bravo Marco
31 dicembre 2025 00:46 erikchan
In bocca al lupo per il tuo futuro giù dalla bicicletta.

Hai dimenticato i tuoi dati, clicca qui.
Se non sei registrato clicca qui.
TBRADIO

00:00
00:00
Thomas Silva ritrova il successo dopo l'ottimo Giro d'Italia di due mesi fa, e lo fa in una delle classiche più prestigiose del calendario spagnolo. L’uruguaiano della XDS Astana, maglia rosa per un giorno dopo il successo di Veliko Tarnovo,...


Il ciclismo varesino piange la scomparsa di Ambrogio Colombo, ex professionista e papà di Gabriele, vincitore della Milano – Sanremo nel 1996. Nativo di San Vittore Olona, classe 1940, Ambrogio Colombo è approdato al professionismo nell’ottobre del 1963 dopo una brillante...


Clamore, troppo clamore all'Alpe d'Huez? Al netto di un confessato approccio agiografico al Tour de France, piace davvero tanto Il contraltare di quiete e genuinita' paesaggistica offerto dal Col de la Sarenne, alla prima sua recita come salita della Grande...


Il nuovo riferimento fissato da Tadej Pogačar sull’Alpe d’Huez ha riaperto una domanda che accompagna ogni confronto tra epoche: quanto del vantaggio attuale dipende dal talento e quanto dai progressi di allenamento, nutrizione e tecnologia?  Il dato di partenza è...


“Pogacar il Re Sole” (Gazzetta dello Sport), con 35’27” di tempo d’ascesa all’Alpe d’Huez, ha inscenato lo spettacolo. Il record nella scalata, adesso è suo, ma soprattutto il trionfo dello sloveno rappresenta “una pietra miliare nella carriera prodigio”( Ciro Scognamiglio). Lui,...


Le nuove calze AEROTECH V2 di SIXS nascono esclusivamente per il ciclismo e offrono prestazioni su misura per soddisfare anche l’atleta più esigente. La struttura prevede una costruzione multi-zona ed è realizzata con filato Q-SKIN con ioni d’argento, aspetti che conferiscono a...


Se Tadej Pogacar ha monopolizzato la scena con una straordinaria vittoria e il nuovo record di scalata dell'Alpe d'Huez, alle sue spalle c'è un altro corridore che può ritenersi soddisfatto dopo la diciannovesima tappa del Tour de France. È Remco...


Non era mai successo, nel ciclsmo moderno, che le montagne fossero così vicine a Parigi. Non era mai successo che la penultima tappa proponesse in successione quattro salite mitiche, non era mai successo che a poche ore dall'arrivo sui Campi...


Oggi intorno alle alle 14, quando il Tour affronterà la salita del Col du Telegraphe, sarà impossibile non ricordare quella meravigliosa domenica del 6 luglio del 1952. Erano le 12, 30 quando, dopo la Croix de Fer, la testa del...


L'inferno arancione dell'Alpe d'Huez ha un altro vincitore oltra a Tadej Pogacar. Ma se lo sloveno è stato il più veloce, la Curva degli Olandesi vince ancora la gara dei decibel. Ogni volta cambia il vincitore della tappa, ogni anno...


TBRADIO

-

00:00
00:00





DIGITAL EDITION
Prima Pagina Edizioni s.r.l. - Via Inama 7 - 20133 Milano - P.I. 11980460155




Editoriale Rapporti & Relazioni Gatti & Misfatti I Dubbi Scripta Manent Fisco così per Sport L'Ora del Pasto Le Storie del Figio ZEROSBATTI Capitani Coraggiosi Piede a Terra