
Tadej Pogacar è già arrivato in Belgio e da qualche giorno alloggia al Parkhotel di Waregem, a poche centinaia di metri dal traguardo di Attraverso le Fiandre. Il campione del mondo dalla sua camera avrebbe potuto guardare la corsa, ma ha preferito fare altro, anche se quanto accaduto a Van Aert, è finito naturalmente sotto la sua attenzione.
«Ovviamente ho sentito cosa è successo a Van Aert: la Visma-Lease a Bike ha fatto un piccolo errore. Avevano molta fiducia ed erano convinti di quello che stavano facendo, ma non c'è niente di sbagliato in questo. Wout sembrava in forma durante la corsa e penso che sarà in ottima forma domenica. Il Giro delle Fiandre è il suo grande obiettivo e Wout trova sempre motivazione ed energia extra nelle grandi gare».
Mercoledì al termine di Attraverso le Fiandre, van Aert era affranto e si sentiva colpevole per la mancata vittoria. Il fiammingo ha spiegato che, dopo le tante critiche ricevute, aveva reagito in quel modo in corsa andando a cercare una vittoria che forse sarebbe potuta andare a uno dei suoi compagni.
Già la campionessa olandese Demi Vollering ieri aveva incoraggiato Van Aert, spiegando a quali pressioni vengono sottoposti corridori come lui. Anche Tadej Pogacar ha fatto riferimento al post pubblicato dalla Vollering, condividendone il pensiero. «Ogni corridore sente la pressione. Soprattutto uno come Wout che non corre molte gare durante l’anno, ma punta sempre alle corse più importanti. La squadra conta sempre su Wout. Deve correre e vincere e se poi arrivi secondo, soprattutto quando nel finale eri in tre della stessa squadra contro uno, allora quello che è successo fa veramente schifo. Ma sono convinto che Wout supererà questa cosa in fretta. Non ci penserà più domenica e non è la fine del mondo se non finirà bene la gara».
Anche Tadej Pogacar non è immune alle critiche che riceve e lo abbiamo visto diverse volte, quando tutti si aspettavano una vittoria che non è arrivata, come alla Milano-Sanremo, o al Giro delle Fiandre del 2022, quando il successo andò a Mathieu van der Poel. «I social media sono il cancro della nostra società. Puoi leggere un sacco di cose positive, ma sono le cose negative che ti rimangono impresse. Nessuna colpa ai giornalisti, ma non vale la pena leggere i social media e seguire lì le notizie. Penso che la cosa migliore sia non leggere per non essere influenzati».