LA ZAMPATA DI RE LEONE. ROGLIC E LA BORA POSSONO DIVENTARE I MIGLIORI ALLEATI DI VINGEGAARD

TOUR DE FRANCE | 05/07/2024 | 19:14
di Claudio Ghisalberti

«È stata una crono che ha rispettato il pronostico, senza colpi di scena». Mario Cipollini mette subito le cose in chiaro.


Allora Cipo iniziamo dal vincitore, Remco Evenepoel.
«È il più specialista di tutti e ha vinto senza grandi problemi. Lui e la squadra hanno fatto anche la scelta azzeccata del body, con le maniche corte mentre tutti hanno puntato per quello a maniche lunghe. Sembra un dettaglio, ma è importante».


Conosci questo mondo molto, ma molto meglio di me. Sai che si va avanti per mode, copiando gli altri quando vincono. Tra i “marginal gain” - definizione ormai abusata - è stato individuato che il body a maniche lunghe migliora l’aerodinamica. Quindi a gregge, tutti o quasi in manica lunga.
«Bravo! Trascurando però il caldo. Le alte temperature vanno a discapito della prestazione. Poi pensa a Roglic che ha persino un body nero, il colore peggiore per contrastare le alte temperature».

Ecco, Roglic?
«Mi è parso un po’ spento. La sua posizione non mi piace, sembra aggrappato alle protesi del manubrio. Gli altri si nascondono dietro le braccia, le usano come spoiler per fendere l’aria. Lui si aggrappa e nella pedalata sembra cercare una spinta all’indietro come fanno i triatleti. Gli altri big sono molto più aerodinamici di lui».

Pogacar ha guadagnato un altro piccolo gruzzoletto di secondi nei confronti di Vingegaard.
«Ma il Tour non è finito, non è chiuso. Ci aspettano ancora tante giornate complicate. Poi c’è il grande caldo che potrebbe risultare un fattore decisivo».

Ma come potrebbe il campione uscente ribaltare questa situazione?
«Come ti dicevo, il caldo lo aiuta e invece in passato ha limitato l’attuale maglia gialla. Poi lui può sperare che la Bora, che oltre a Roglic ha Vlasov e Hindley, s’inventi qualcosa in montagna. Loro possono essere i migliori alleati del danese. Di certo la sua Visma non è in grado di fare la corsa, di aiutarlo. Non c’è Kuus e Van Aert non è quello degli anni scorsi. Bene che vada gli possono stare vicini fino a un certo punto, poi si deve arrangiare da solo mentre la Uae ha una squadra fortissima. Poi ovviamente Vingegaard deve sperare di raggiungere la migliore condizione. Il fatto che oggi abbia pagato soprattutto nella seconda parte è la dimostrazione che non è ancora al top».

Volevo tornare un attimo Evenepoel. Alla vigilia noi lo abbiamo dato un gradino sotto Pogacar e Vingegaard, ma dove può arrivare il belga alle luce di queste prime sette tappe?
«Dove può arrivare non lo sa nemmeno lui credo. Però non bisogna farsi ingannare da questo successo. Remco deve ancora migliorare tanto nella guida, soprattutto in curva. Ti ricordi il Galibier? E quanto ha lasciato per strada oggi? Secondo me una quindicina di secondi. Tanta roba, eh. Lui approccia sempre le curve con i piedi pari, poi distende l’esterno. Ma lo deve schiacciare giù quel pedale, altrimenti non imposta bene il bacino e perde di trazione. Perde di sicurezza. È su questo che si gioca la sua corsa».

Intanto ha mandato un altro segnale importante in vista dei Giochi dove, per fortuna di Ganna, non ci saranno né Pogacar né Roglic con la Slovenia che schiererà Tratnik.
«Remco a Parigi non lo batti mica. C’è da mettersi il cuore in pace. Non c’è storia». 

Intanto oggi ci sono state le convocazioni olimpiche. A Parigi su strada ci saranno solo tre azzurri (Bettiol, Mozzato e Viviani) perché nel ranking per nazioni l’Italia, a fine 2023, è scivolata all’8a posizione.
«Questo è quello che ci meritiamo. Ci diciamo sempre che siamo bravi. Come quando un ragazzo torna da scuola con un brutto voto ed è colpa dell’insegnante. Lo giustifichiamo. Invece questo è il livello del nostro ciclismo».

Copyright © TBW
COMMENTI
Viviani alle Olimpiadi
6 luglio 2024 00:13 TonyBurighel
Deve avere qualche santo in paradiso, o in Federazione 🤣 ci saranno almeno altri 20 italiani che possono andare meglio di lui, ovunque

Roglic e Bora alleati di Vingegaard?
6 luglio 2024 00:28 TonyBurighel
Ma se Vlasov e Hindley hanno finito di essere competitivi (almeno ai livelli del Tour) da almeno 3 anni 🤣, Roglic sarà da solo per il resto del Tour, salvo miracoli, e purtroppo sarà già tanto se farà terzo, mi dispiace per il Rogla, un grande ciclista, mi sarebbe piaciuto se vinceva un Tour, ma la sua chance se l'è giocata alla crono persa con Pogacar nel 2020

Hai dimenticato i tuoi dati, clicca qui.
Se non sei registrato clicca qui.
TBRADIO

00:00
00:00
Ieri il ritiro dopo appena 40 km nella Dwars door Vlaanderen, oggi l'annuncio della resa: Alberto Bettiol non sarà al via della Ronde van Vlaanderen. Al campione italiano, vincitore del Fiandre 2019, è stata diagnosticata un'infezione polmonare da clamidia pneumoniae....


Attraverso le Fiandre avrebbe dovuto essere la corsa della resurrezione per Wout van Aert perché in questa corsa, esattamente un anno fa, con una caduta aveva distrutto un’intera stagione: vincendo proprio su quelle strade, il belga avrebbe potuto cancellare tutti...


Con un'azione solitaria strepitosa negli ultimi 30 km di gara, la campionessa italiana Elisa Longo Borghini si è andata a prendere una grande vittoria alla Dwars door Vlaanderen, la cinquantesima della sua carriera pro. Prestazione eccezionale della leader di UAE...


È davvero sorprendente, specialmente considerata la sua giovane età, percepire con che consapevolezza, determinazione e voglia di arrivare Samuele Privitera stia vivendo i suoi giorni da corridore. Al suo secondo anno nella Hagens Berman Jayco (la squadra di Axel...


Con un percorso vario e impegnativo, il Tour de Suisse consolida il suo status di corsa a tappe di una settimana più prestigiosa del calendario ciclistico. L’88ª edizione del tour nazionale toccherà anche l’Italia, sconfinando ancora una volta in un...


Dopo Jonathan Milan, Filippo Ganna, Maurizio Sarri e Jury Chechi, A ruota libera apre il suo secondo anno di produzione incontrando Mattia Perin, il portiere della Juventus grande conoscitore e appassionato di ciclismo grazie al nonno muratore, tifoso di Marco Pantani: «La...


Manca poco più di un mese alla BGY Airport Granfondo che è stata presentata ai media nel corso della conferenza stampa di presentazione ospitata a Bergamo dalla Sala Traini nella sede cittadina di Banco BPM. La prestigiosa gara amatoriale...


Una grande festa si è tenuta presso il "Why Center" di Schio, in provincia di Vicenza, per l’attesissima presentazione ufficiale del VPT WhySport - Veneto Project Team, la nuova formazione ciclistica della provincia di Venezia che si dedica ai corridori...


Da ippodromo a parco ciclistico. Da cavalli a quattro zampe a cavalli a due ruote. Ravenna si sta preparando alla metamorfosi meccanica e umana per trasformare l’E’ Tond, è tondo, il Candiano, pista in sabbia di oltre 800 metri nel...


Sono i campioni in carica e hanno tutte le carte in regola per riconfermarsi. La UAE Team Emirates Gen Z sarà ai nastri di partenza del Giro del Belvedere numero ottantasei, in programma lunedì 21 aprile a Villa di Cordignano...


TBRADIO

-

00:00
00:00





DIGITAL EDITION
Prima Pagina Edizioni s.r.l. - Via Inama 7 - 20133 Milano - P.I. 11980460155




Editoriale Rapporti & Relazioni Gatti & Misfatti I Dubbi Scripta Manent Fisco così per Sport L'Ora del Pasto Le Storie del Figio ZEROSBATTI Capitani Coraggiosi La Vuelta 2024