ZURIGO, 6 MAGGIO 1979. PRIMO SARONNI, SECONDO MOSER E NACQUE LA RIVALITA'...

STORIA | 06/05/2020 | 07:45
di Alessandro Brambilla

Oggi è il 6 maggio: esattamente 41 anni fa Beppe Saronni ha vinto un’edizione bellissima del Gran Premio di Zurigo, classica prestigiosa. Vinse Beppe battendo in volata il compagno di fuga Francesco Moser e la sfida del 6 maggio 1979 nella lunga e difficile gara nella Svizzera di lingua tedesca fece esplodere la rivalità cruenta tra i due. Era l’epoca in cui il Gran Premio di Zurigo si correva nella prima settimana di maggio. Il cimento elvetico era valido per Coppa del Mondo intermarche e Superprestige Pernod.    


Al Meisterschaft von Zurich 1979 i chilometri da compiere erano 265,500, con tante salite. «Il Gran Premio di Zurigo – assicura Saronni, che nel ‘79 correva nella Scic – nel chilometraggio allora era inferiore solo alla Milano-Sanremo e ad altre pochissime classiche. Nel complesso lo “Zurigo” era più difficile della “Sanremo” soprattutto per le salite. L’ardore dei partecipanti era notevole; c’erano in particolare gli svizzeri che quando correvano in casa si  scatenavano e poi campioni di altre nazioni assetati di vittoria come De Vlaeminck, Demeyer, Lubberding e tutti gli altri».  


Nel finale dello Zurigo ‘79 si formò alla testa della corsa un gruppo comprendente tutti i favoriti. «A circa 20 chilometri dall’arrivo – continua Beppe – io e Moser siamo rimasti soli al comando; tra noi c’è stata subito intesa, abbiamo fatto l’andatura a turni regolari. Francesco sulle ultime due salitelle ha invano tentato di staccarmi: normale, si sentiva battuto allo sprint. Io ho replicato efficacemente. Abbiamo mantenuto 25-30 secondi  sugli immediati inseguitori e solo nel finale il nostro margine è leggermente calato».

Il rettilineo d’arrivo era su asfalto, adiacente allo storico velodromo nel quartiere Oerlikon. «Vinsi allo sprint e fu una soddisfazione enorme: in quell’epoca Moser era il corridore che chiunque sognava di battere. E poi il Grand Prix Zurigo era prova generale in vista del Giro d’Italia che Moser voleva vincere ad ogni costo, era al massimo della condizione. E invece il Giro d’Italia poi lo vinsi io. Ricordarmi il trionfo di Zurigo significa procurarmi una gioia immensa».  

Allo “Zurich” Saronni s’impose dopo 6 ore, 32 minuti, 59” di gara,  e con 15” di ritardo Marc Demeyr conquistò allo sprint la terza posizione davanti a Roger De Vlaeminck, quinto si piazzò Marc Renier. «Un altro motivo per ritenere importante quel trionfo a Zurigo – aggiunge Saronni – è legato al palmares stagionale, poiché in primavera non avevo ottenuto risultati eccezionali. A Zurigo io e Francesco abbiamo dato spettacolo per la gioia dei tanti italiani presenti, molti dei quali in Svizzera per lavorare. A Zurigo 1979, lo ribadisco, è esplosa la vera rivalità tra me e Francesco, nelle due stagioni precedenti c’erano state tra  noi semplici schermaglie».   

Svizzera, dolce Svizzera per Saronni: due giorni dopo il cimento zurighese è iniziato il Giro di Romandia. Si è svolto dall’otto al 13 maggio e Saronni oltre a trionfare in classifica finale si è aggiudicato le tappe di Le Chaux de Fond e Torgon. Il 17 maggio ’79 iniziò il Giro d’Italia che per Saronni fu trionfale. Il corridore della Scic vinse il suo primo Giro d’Italia. Nella corsa rosa Beppe si aggiudicò la Potenza – Vieste e le cronometro Rimini – San Marino e Cesano Maderno – Milano. Aggiunse in quel Giro la vittoria nella classifica a punti, quella della maglia ciclamino. In classifica a tempo primo Saronni e secondo Moser a 2’09”.

Per Saronni si trattò di un mese da despota praticamente imbattibile: il 6 maggio trionfò a Zurigo, poi in due tappe e classifica finale al Giro di Romandia e al Giro d’Italia, che finì il 6 giugno aggiunse le tre tappe e la maglia rosa finale. Davvero un mese alla Merckx per Saronni che aveva 21 anni e mezzo, contro i 27 e 11 mesi di Moser. Quello tra Francesco e Beppe è stato l’ultimo grande dualismo del ciclismo italiano.

 

Copyright © TBW
COMMENTI
Hai dimenticato i tuoi dati, clicca qui.
Se non sei registrato clicca qui.
TBRADIO

00:00
00:00
Alla vigilia del Giro delle Fiandre, Tadej Pogacar è apparso molto rilassato e quando gli è stato chiesto del confronto con Mathieu van der Poel, lo sloveno ha detto chiaramente che sarà nuovamente l’olandese a vincere la gara. «Non so...


Per un cacciatore di classiche col pavè il triplete da sogno è vincere Giro delle Fiandre, Gand-Wevelgem e Parigi Roubaix nel medesimo anno. Il danese Mads Pedersen spera di riuscirci quest’anno: la Gand-Wevelgem l’ha già vinta, tra l’altro per la...


Oggi si torna a correre il Giro delle Fiandre, il grande festival del ciclismo belga. Le strade saranno affollate e se lo scorso anno la grande piazza di Anversa era un tappeto di gente, quest’anno toccherà alla romantica Bruges dare...


E’ stato presentato a Reggio Emilia, nella sede della Provincia, il calendario di eventi che accompagnerà l’Appennino a una giornata a suo modo storica, quella che vedrà l’arrivo della tappa Viareggio – Castelnovo ne’ Monti nel cuore del paese. Al...


È doppietta italiana sulle strade di El Salvador. Sara Fiorin, della Ceratizit Pro Cycling Team, ha ottenuto la sua terza vittoria in carriera alla conclusione della terza tappa in linea del Tour de Salvador. Sul traguardo di  Usulután la 21enne...


Vigilia più triste non poteva esserci per la Ronde. Oggi infatti We Ride Flanders, il Giro delle Fiandre per amatori, è stato funestato da due eventi luttuosi. Al via della prova si sono schierati oggi addirittura 14.800 ciclisti, 3.400 dei...


Capolavoro Lidl Trek nel Gran Premio Indurain: all'esordio stagionale su strada Thibau Nys sale sul gradino più alto del podio al termine dei 204 chilometri attorno a Estella/Lizarra, con Andrea Bagioli terzo. Una replica "mutatis mutandis" di quanto visto alla...


La ΔΕΗ Tour of Hellas ha ripreso il suo cammino dopo la terribile tappa di ieri cancellata dal freddo invernale e dalla pioggia. Oggi, nella quarta frazione soleggiata che ha portato i corridori da Chalkida ad Atene, si è imposto...


Cinque anni dopo la vittoria nella Coppa Sabatini, Dion Smith ritrova il successo sul traguardo della NXT Classic. Il 32enne neozelandese della Intermarché – Wanty ha battuto in uno sprint ristretto l’olandese  Frank van den Broek del Team Picnic PostNL...


La cartolina più bella arriva da Busseto, patria verdiana. Sul traguardo di viale Pallavicino, Gabriele Bessega esulta mettendo la propria ruota davanti a tutti e poco più dietro il compagno di squadra Etienne Grimod alza entrambe le braccia al cielo...


TBRADIO

-

00:00
00:00





DIGITAL EDITION
Prima Pagina Edizioni s.r.l. - Via Inama 7 - 20133 Milano - P.I. 11980460155




Editoriale Rapporti & Relazioni Gatti & Misfatti I Dubbi Scripta Manent Fisco così per Sport L'Ora del Pasto Le Storie del Figio ZEROSBATTI Capitani Coraggiosi La Vuelta 2024