Tricolore, il Trentino torna a vibrare per un Moser
PROFESSIONISTI | 13/06/2013 | 16:39 Che la maglia tricolore abbia perduto fascino negli anni moderni del ciclismo è un’errata convinzione, e chi fosse persuaso del contrario dovrà cambiare idea al 22° Trofeo Melinda, che sabato 22 giugno assegna il titolo nazionale dei professionisti e il giorno successivo quello della cronometro. A dieci giorni dalla manifestazione, gli organizzatori hanno fatto il punto della situazione nel corso della conferenza stampa svoltasi quest’oggi a Trento, presso la sala stampa della Provincia, riportando un quadro decisamente positivo. Migliaia di sportivi sono attesi sulle strade della Valle di Non e della Valle di Sole dove già questa settimana il ciclismo la fa da protagonista con la Coppa del Mondo di mountain bike, ma la familiarità che il grande ciclismo ha acquisito con il Trentino è ormai un fatto acclarato. Contemporaneamente al weekend tricolore del trofeo Melinda, si svolgerà anche il Meeting Nazionale Giovanissimi nella vicina Andalo: insomma, ruote per tutti i gusti nelle valli trentine. Anche il campionato italiano sembra aver trovato l’habitat ideale da queste parti dopo la felice esperienza dello scorso anno, con la Settimana Tricolore in Valsugana, con la possibilità che il titolo tricolore si assegni in Trentino anche nel 2014, avendo l’Assessore al Turismo della Provincia di Trento, Tiziano Mellarini annunciato questa intenzione al Presidente della Federazione Ciclistica Italiana, Renato Di Rocco, pochi giorni or sono a Milano. E che si tratti di un’operazione vincente lo dicono i fatti. Circa un centinaio di rappresentanti della stampa sono attesi al Trofeo Melinda, con 2h10’ di diretta Rai il primo giorno (su RaiTre, 14:55-17:10) ed un’ora di differita serale per la cronometro (su Raisport2). Ma ad esaltare una manifestazione che sicuramente produrrà un eccellente ritorno mediatico c’è l’elemento più importante, la passione della gente, rinnovata da un bellissimo Giro d’Italia. Ieri sera Giuseppe Martinelli, direttore sportivo della Astana, ha confermato all’organizzatore Marco Brentari la decisione definitiva di Vincenzo Nibali di non correre la prova tricolore. La maglia rosa avverte stanchezza dopo le fatiche del Giro e i festeggiamenti che sono seguiti: non se la sente di presentarsi al Melinda senza essere in grado di onorarlo al meglio come ha già fatto in precedenza. Ma l’interesse degli appassionati non decresce per questo, concentrandosi sul nome di Moreno Moser che diventa il punto di riferimento della sfida tra i circa 100 iscritti alla prova in linea. Moser non ha ottenuto nelle ultime settimane risultati di spicco, ma è noto il suo feeling con questa corsa, dove fece il debutto da professionista (come stagista della Liquigas) due anni or sono e dove sfiorò il successo pieno nel 2012, e dunque la suggestione è forte: vederlo sul podio in maglia tricolore a Fondo, e poi una settimana dopo al via del Tour de France, è un’emozione che fa vibrare il popolo dei moseriani della prima ora. Il campo dei pretendenti è ricco e dunque forte la concorrenza. Il già tre volte campione d’Italia Giovanni Visconti, il campione uscente Franco Pellizotti e l’esperto Michele Scarponi appaiono come candidati autorevoli. Ma il pronostico include almeno una quindicina di nomi. “Il campo dei favoriti è vasto, ma Moreno può essere uno degli uomini di riferimento di questo Campionato Italiano – ha confermato zio Francesco Moser – soprattutto se riuscirà a uscire dal Giro di Svizzera con una condizione simile a quella dell’anno passato. Attenzione però a Diego Ulissi, un altro giovane che in questo tipo di prove risponde sempre presente, e a Giovanni Visconti, che rischia di essere l’osso più duro.” Il percorso (consueto tracciato del Melinda da Malè a Fondo, allungato con un ulteriore giro del circuito finale di 30 km, per complessivi 229 km, farà il resto: il Trofeo Melinda, notoriamente, è da sempre una corsa selettiva, e di certo non si smentirà in questa occasione. La soluzione più probabile è un arrivo solitario (come avvenne nella precedente esperienza tricolore del Melinda nel 1994, l’assolo trionfale di Massimo Podenzana) o di un plotoncino ristretto a poche unità. Lusinghiera anche la partecipazione alla prova a cronometro di domenica 23 giugno da Mollaro-Mondo Melinda a Mezzana (Marilleva 900), per complessivi km 38,8: anche in questa specialità l’appuntamento tricolore ha ripreso smalto, come attestato dai 36 iscritti, con il campione uscente Dario Cataldo e tutti i migliori cronomen nazionali, ed un ulteriore protagonista che conta a breve di diventare bravo come loro, anche contro il tempo: sempre lui, Moreno Moser. Insomma, un super-weekend che premia l’entusiasmo e la costanza con cui il Consorzio Melinda, presieduto da Michele Odorizzi, sostiene questa manifestazione da oltre vent’anni, avvalendosi dell’apporto del GS Melinda, con Guido Ghirardini al vertice di una struttura che ha sempre saputo distinguersi per passione, stile e competenza. Tutte le informazioni sulla due giorni trentina sul sito ufficiale www.trofeomelinda.it, dove nei due giorni di gara sarà disponibile la cronaca delle gare in tempo reale con la possibilità per gli sportivi di intervenire con i propri commenti.
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