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Dopo le emozioni della giornata di ieri, il Team Colombia ha vissuto una giornata tranquilla in vista del trittico sulle grandi montagne destinato a decidere le sorti del 96° Giro d’Italia. Gli uomini guidati da Claudio Corti hanno cercato di salvare le forze lungo i 214 km da Caravaggio a Vicenza, in una tappa che ha visto il secondo successo parziale di Giovanni Visconti (Movistar). L’italiano è evaso sull’unico gran premio della montagna di giornata, precedendo di 19 secondi sul traguardo il gruppo regolato da Ramunas Navardauskas (Garmin) davanti a Luka Megzec (Argos). Vincenzo Nibali si è confermato in maglia rosa per l’undicesimo giorno di fila, mentre Darwin Atapuma ha conservato la 20a piazza nella generale, pur avendo concesso qualche secondo nel finale, caratterizzato da una stretta discesa che ha spezzato il gruppo.
Al chilometro zero sono andati in avanscoperta 4 corridori: Miguel Angel Rubiano Chavez (Androni Giocattoli-Venezuela), Maxim Belkov (Katusha), Gert Dockx (Lotto-Belisol) e Luke Durbridge (Orica-GreenEDGE). Il quartetto di testa ha raggiunto un vantaggio massimo di 5 minuti prima del lavoro orchestrato dalle squadre dei velocisti in testa al plotone. La situazione è rimasta invariata fino alla salita di Crosara che ha visto l’attacco in testa al gruppo di Danilo Di Luca (Vini Fantini-Selle Italia) seguito da Giovanni Visconti (Movistar). Tra i battistrada, in questo frangente, Rubiano Chavez ha staccato gli altri compagni di avventura prima di venire a sua volta raggiunto e staccato proprio da Visconti. Transitato in prima posizione al GPM, il siciliano ha mantenuto il vantaggio nei chilometri finali giungendo al traguardo in solitaria.
“Oggi abbiamo patito un piccolo calo di concentrazione – spiega il DS Oscar Pellicioli – dopo una tappa impegnativa come quella di ieri, e alla vigilia delle grandi tappe di montagna, oggi volevamo vivere una tappa tranquilla, e la brusca accelerazione ai piedi della salita ci ha colto un po’ di sorpresa. Da domani sarà solo montagna fino a Brescia, maltempo permettendo: vedremo cosa succederà.”
In programma per giovedì 23 Maggio c’è l’attesa cronoscalata di 20,6 km tra Mori e Polsa, su un percorso che gli Escarabajos hanno avuto occasione di testare nel corso del loro ritiro invernale in Trentino.