Da giorni si rincorrono le voci sul futuro di Egan Bernal e su un suo possibile ritiro, alimentate dal fatto che il colombiuano della Netcompany Ineos ha chiuso in pratica la sua stagione con il Tour de France. Tabte voci, tante ipotesi, tante supposizioni che hanno spinto Bernal a far sentire la sua voce, affidata ad Instagram.
«Volevo condividere con voi alcune riflessioni riguardo alla fase della mia vita e della mia carriera in cui mi trovo attualmente. Innanzitutto, ho un contratto con il team che scade alla fine del 2029, e per ora intendo iniziare la prossima stagione. Dopo tanti anni dedicati al ciclismo, sento di aver dato i migliori anni della mia vita a questo sport, sia come ciclista che come persona.
Ho fatto sacrifici che non avrei mai immaginato, ho vinto corse che un tempo sembravano sogni impossibili, e ho vissuto sia incredibili vette che momenti di profonda difficoltà; eppure oggi posso guardare indietro con serenità, orgoglioso di tutto ciò che ho fatto e raggiunto, senza rimpianti.
Col tempo, ho anche imparato che questo sport non è solo questione di risultati, vittorie o sacrifici. È anche godersi il percorso e trovare la motivazione per continuare a fare ciò che ami.
Quest'anno, ho deciso di concludere la mia stagione dopo il Tour de France. Sentivo il bisogno di prendermi del tempo per me stesso, per riposare, staccare un po' la spina e ritrovare quella sensazione di calma che a volte si perde nel ritmo incessante della competizione.
Ho parlato con il team e con le persone intorno a me, e siamo tutti sulla stessa lunghezza d'onda: voglio concedermi il tempo e lo spazio necessari per affrontare ciò che verrà con la stessa convinzione e dedizione che ho sempre avuto.
Non so esattamente cosa mi riserveranno gli anni a venire, e non credo di dover sapere tutto proprio ora, del resto. Di una cosa sono certo: finché continuerò a competere, voglio farlo con la convinzione di avere ancora molto da offrire. Non si tratta solo di proseguire per inerzia, si tratta di avere la motivazione, la forza fisica e mentale e la spinta per rimanere competitivo e fare la differenza.
Per ora, voglio godermi il presente, vivere questo momento con tranquillità e lasciare che il tempo faccia il suo corso».
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