ULLRICH CONFESSA: «MI SONO DOPATO ANCHE PRIMA DI VINCERE IL TOUR, ALLORA ERA L'UNICA COSA DA FARE»

NEWS | 24/11/2023 | 08:20
di Francesca Monzone

Jan Ullrich è tornato a parlare di doping e ha deciso di farlo durante la campagna di presentazione del suo documentario, che dalla prossima settimana verrà trasmesso su Amazon Prime. Ullrich ha fatto delle rivelazioni importanti al periodico tedesco Stern, presente durante la campagna pubblicitaria del suo documentario che sarà in onda in 4 puntate, spiegando che l’uso di sostanze dopanti era iniziato consapevolmente prima del suo secondo posto al Tour de France del 1996 e della sua vittoria l’anno successivo.


Il corridore tedesco ha ammesso, senza trovare scuse, che in quegli anni se volevi fare il ciclista e vincere dovevi fare uso di sostanze illegali, perché altrimenti avresti smesso presto di correre.


«Sono entrato in contatto con il doping nel 1995 e 1996, prima del Tour de France. All'epoca mi era stato spiegato in modo plausibile cosa fosse, non avevo paura e tutto era chiaro in quel momento. Ero giovane e ingenuo e stavo entrando in un sistema che già esisteva. Mi era stato presentato in un modo così accettabile e necessario che decisi di farlo. La mia carriera sarebbe finita se non l'avessi fatto. Non mi sono mai sentito un criminale per questo».

Le confessioni di Jan Ullrich per molti aspetti fanno paura, non solo perché un corridore ha ammesso l’uso di sostanze vietate, ma perché rappresentano il racconto di un’epoca nera del ciclismo, nella quale l’onestà non era ammessa.

«Se avessi raccontato la mia storia prima, avrei vissuto anni meravigliosi – ha continuato il tedesco che nel 2018 ha vissuto una profonda crisi depressiva -, ma non ho avuto il coraggio di farlo: ora però è bello ammettere la mia colpa. So quello che ho vinto e personalmente penso di meritare i titoli che ho raccolto. Altri, oltre a me, devono prendere questa decisione. Io nel profondo del mio cuore sono un vincitore del Tour de France».

Il doping e Jan Ullrich sono apparsi insieme sui giornali di tutto il mondo con l’Operacion Puerto nel 2006, la sospensione per due anni dal Tribunale Arbitrale dello Sport è arrivata nel 2012 insieme alla declassificazione da tutte le gare a cui aveva partecipato tra il maggio 2005 e la fine della carriera nel giugno 2006.

In passato Ullrich aveva già ammesso l’utilizzo di doping in carriera e i suoi legami con il dottor Eufemiano Fuentes ma non aveva mai parlato dei suoi legami con le sostanze illegali prima del 1997, anno in cui ha vinto il Tour de France e in particolare nel periodo in cui correva con il Team Telekom a partire dal 1995.  

«Nel 2006 non potevo parlare perché non volevo essere considerato un traditore. Gli avvocati mi dicevano: o esci e demolisci tutto, oppure non dici niente. Allora optai per la seconda scelta. Perché avrei dovuto demolire tutto, avrei trascinato con me nell’abisso tantissime persone». 

Copyright © TBW
COMMENTI
Doping
24 novembre 2023 12:14 runner
Invece adesso il doping non esiste più! Evviva! Che bello! Tutti illusi dietro al ritornello "Una volta erano tutti cattivi e si dopavano. Oggi non più. Oggi è diverso e vanno tutti a pane e acqua". Nonostante le attuali prestazioni sempre più mostruose....Il circo continua: gli ingenui abboccano, i falsi vanno dietro ai loro interessi (sponsor, dirigenti, federazioni, giornalisti...). Ma la verità purtroppo (per chi è obiettivo) è che l'uomo è sempre lo stesso. Oggi come ieri. Solo che oggi si bara in modo più furbo. Finchè dura...

Campione con un motore unico Jan
24 novembre 2023 12:46 Bullet
Più o meno tutti di quegli anni hanno poi ammesso l'uso di certe sostanze, quindi è una novità fino a un certo punto. Piuttosto fatevi raccontare da Savoldelli, che sicuramente non è l'ultimo arrivato, l'episodio della resistenza in una sauna durante uno dei ritiri per capire il motore di quest'uomo venuto dalla ex ddr. Persino Armstrong ha ammesso che era l'unico corridore che temeva e che se avesse avuto più testa, come aveva il texano, sarebbe stato imbattibile con quel motore. Altro che solo doping come verrebbe da pensare leggendo certe cose, che poi gli altri erano nelle stesse condizioni.

Considerazioni
24 novembre 2023 14:29 italia
Notizia incompleta: dopato di che cosa,? I valori di epo erano 52 o 62 o 72? Tutti si dopavano si con valori di epo a 52 o 72?

Talento unico
24 novembre 2023 14:47 Albertone
A mio parere un talento unico, oltre quelli che oggi definiamo fenomeni. Purtroppo venendo da Rostock, ha avuto un'infanzia difficile, che suppongo lo abbia segnato. Peccato. Per Frank46, se leggi, aspetto la tua opionione e mi raccomando inseriscici Pogacar.

@runner applausissimi
24 novembre 2023 19:07 mandcu
non esiste più perchè così viene detto da giornalisti e addetti ai lavori completamente di parte. Anni che ci sono medie assurde, ragazzini e squadre che fanno wattaggi e VAM inumane al Tour ma i giornalisti parlano di bici più performanti e carboidrati.
gli ingenui continuano a crederci e anche di fronte ai watt di dicono "perchè guardi, complottista".
ma prima o poi.... ci divertiremo... uno dei big dovrà sbagliare.

Fuori dal comune
24 novembre 2023 19:43 Angliru
Aveva doti fisiche fuori dal comune. Ma idem la poca voglia di essere meticoloso. Avrebbe potuto vincere 10 tour e classiche. Ha ottenuto poco

Doping
24 novembre 2023 22:00 Frank46
Fino a poco tempo fa so che si diceva che oggi per non farti beccare bisogna doparsi in micrososi, mentre all' epoca ci si dopava in macrodosi e il delta prestazionale tra il non assumere sostanze dopanti e doparsi in macrodosi era enorme, per cui tutti erano costretti a farlo e chi si rifiutava non aveva un futuro nel ciclismo professionistico. Quindi sostanzialmente un tempo chi si dopava non è che fosse disonesto in quanto correva con lo stesso carburante degli altri. Oggi se non hanno trovato altri metodi per doparsi in macrodosi probabilmente chi si dopa ha un reale vantaggio, in quanto molti potrebbero pensare che non vale la pena doparsi per avere un incremento prestazionale minore, mettersi dentro il corpo comunque delle schifezze e rischiare lo stesso di essere beccati nell' arco di una lunga carriera.. vuoi per intercettazioni o per qualche errore nei "calcoli".
Le prestazioni in ogni caso sono migliorate anche perché le bici sono più performanti.

@Albertone
24 novembre 2023 22:29 Frank46
A livello di potenziale non era inferiore ne ad Armstrong ne ai campioni odierni. A livello di modo di interpretare il ciclismo, al pari di Armstrong, Beloki ecc ecc era veramente indecente.
Avrà anche vinto una Vuelta e l' oro alle olimpiadi a crono oltre al Tour de France ma per quasi tutta la sua carriera ha snobbato tutte le corse tranne che il Tour. Veniva al Giro solo per perdere po' di ciccia, non puntava quasi mai alle monumento e quando arrivava al Tour de France finiva sempre per difendere il suo secondo posto. Di attacchi audaci per ribaltare la situazione ne ricordo al massimo mezzo . Nel post Pantani l' unico corridore che dimostrava di avere un po' di carattere era Vinokurov e probabilmente era il più sporco di tutti. Il peggior ciclismo che abbia mai visto. Una noia mortale, l' unica corsa che contava era il Tour e poi al Tour sistematicamente finivano tutti quanti nelle posizioni che tutti si aspettavano senza tentare alcunché.

Tifavo Ullrich in tutta onestà ma ha dimostrato di avere davvero poca personalità. Oggi il ciclismo è tornato a dare valore alle corse storiche e non si va più ai grandi eventi per difendere un piazzamento, ovviamente mi riferisco ai campioni più forti.
Non c'è proprio paragone.

Già che c'era...
25 novembre 2023 01:26 pickett
Poteva anche raccontare dell'accordo con Virenque al Tour 97,senza il quale nella tappa dei Vosgi sarebbe arrivato minimo con un quarto d'ora di ritardo,perdendo maglia e calzoncini.

Altro svarione
25 novembre 2023 07:30 Albertone
Veramente ha vinto l'oro a Sidney 2000 nella corsa in linea. Ma va bene cosi. Un'altra notizia inventata. Perfetto.

Jan Ullrich
25 novembre 2023 07:33 Albertone
Ullrich non ha mai vinto la crono olimpica, ma vinse la corsa in linea : https://sport660.wordpress.com/2021/06/27/la-vittoria-da-grande-corridore-di-classiche-di-jan-ullrich-a-sydney-2000/

Considerazioni
25 novembre 2023 14:13 italia
Tutti erano dotati ma una gifferenza enorme;: chi non aveva protezioni in alto ne prendeva poca appena al di sopra del limite che scompariva velocemente: chi aveva le protezioni ne prendeva in quantità industriale ....

@ albertone
25 novembre 2023 15:15 Carbonio67
Il fatto e' che questo, assieme ad altri, fa il saccente sul forum. Era uno di quelli che, spuntati dal nulla come nick, ha fatto sembrare che la Vuelta era noiosa e bla bla bla..... Nemmeno conosce cosa ha vinto Kaiser Jan,figuriamoci il resto. Sparito Fransoli, si danno il cambio.

X il DS Frank 46
25 novembre 2023 16:06 Arrivo1991
Stesso tuo titolo del Lombardia. Ma io, a differenza di te, almeno scrivo dati reali. Scrivi giusto per riempire il forum e darti ragione. Comunque chiederemo al Cio di dare l'oro al tedesco della crono ! 👏

Hai dimenticato i tuoi dati, clicca qui.
Se non sei registrato clicca qui.
TBRADIO

00:00
00:00
Capolavoro Lidl Trek nel Gran Premio Indurain: all'esordio stagionale su strada Thibau Nys sale sul gradino più alto del podio al termine dei 204 chilometri attorno a Estella/Lizarra, con Andrea Bagioli terzo. Una replica "mutatis mutandis" di quanto visto alla...


La ΔΕΗ Tour of Hellas ha ripreso il suo cammino dopo la terribile tappa di ieri cancellata dal freddo invernale e dalla pioggia. Oggi, nella quarta frazione soleggiata che ha portato i corridori da Chalkida ad Atene, si è imposto...


Cinque anni dopo la vittoria nella Coppa Sabatini, Dion Smith ritrova il successo sul traguardo della NXT Classic. Il 32enne neozelandese della Intermarché – Wanty ha battuto in uno sprint ristretto l’olandese  Frank van den Broek del Team Picnic PostNL...


La cartolina più bella arriva da Busseto, patria verdiana. Sul traguardo di viale Pallavicino, Gabriele Bessega esulta mettendo la propria ruota davanti a tutti e poco più dietro il compagno di squadra Etienne Grimod alza entrambe le braccia al cielo...


Il successo di Dion Smith in Olanda ha fatto da eco al suo connazionale neozelandese Lewis Bower che si è aggiudicato la 34sima edizione della Boucles de l'Artois (1.2) classica francese sulla distanza di 191 chilometri. Il ventenne di Auckland,...


C'è anche un po' di Italia sul podio della NXT Classic femminile che si è corsa oggi con partenza ed arrivo a Eijsden, in Olanda. Femke Gerritse, 23enne tesserata per la Team SD Worx - Protime -  ma oggi in gara...


Doppietta italiana al Gran Premio Berra Immobilier per juniores che stamane si è corsa in Svizzera sulla distanza di 74, 5 chilometri con partenza e arrivo a Saillons. Successo di Pietro Galbusera che regala la prima affermazione in stagione al...


Promosso a pieni voti. Aperto a tanti, come deve essere un campionato italiano, con valangata di posti belli attraversati che male non fa e il circuito finale con 4 volte il San Floriano duro il giusto. Porta il sole...


Domani sarà il gran giorno del Giro delle Fiandre, edizione numero 109 di una storia iniziata nel 1913 con il successo del belga Paul Deman. I due super favoriti per il successo finale sono Mathieu Van der Poel e Tadej...


A Reda di Faenza, in provincia di Ravenna, la Coppa Caduti di Reda è un appuntamento storico e simbolico per tutta la comunità, fin dalla sua prima edizione nel 1946. E anche quest’anno fervono i preparativi per il gruppo organizzativo...


TBRADIO

-

00:00
00:00





DIGITAL EDITION
Prima Pagina Edizioni s.r.l. - Via Inama 7 - 20133 Milano - P.I. 11980460155




Editoriale Rapporti & Relazioni Gatti & Misfatti I Dubbi Scripta Manent Fisco così per Sport L'Ora del Pasto Le Storie del Figio ZEROSBATTI Capitani Coraggiosi La Vuelta 2024