L'ORA DEL PASTO. RICCARDO BARLAAM RIBALTA LA VERTIGINE

LIBRI | 01/07/2022 | 08:03
di Marco Pastonesi

“La vertigine della salita” è, apparentemente, un ossimoro. La vertigine, tradizionalmente, appartiene alla discesa, è della discesa, è la discesa. Quel misto di paura e libidine, rischio e godimento, strizza e gioia, capaci – appunto – di regalare brividi e pelle d’oca. Invece la salita implica fatica e sacrificio, dunque pentimento ed espiazione, se non sublimazione e santificazione.


Riccardo Barlaam cavalca la contraddizione in termini. Per lui la salita è mistica e non solo fisica, spirituale e non solo muscolare, ascetica e non solo atletica. Per lui “l’ascesa del corpo verso l’alto, verso la conquista di una salita, porta con sé una sorta di elevazione dello spirito. Forse per questo da sempre sulle montagne si innalzano santuari, chiese, croci, statue di santi, madonne”. Poi però ci sono anche la solitudine, la bellezza, l’impegno, “quel mosaico di colori, linee, curve, tonalità di luci e di blu cielo e di bianco nuvole e di verde che colpiscono lo sguardo e l’anima”. E il tutto è affascinante, seducente, vertiginoso.


“La vertigine della salita” (Edidiclo, 2016, ristampato e ridistribuito da “il Giornale”, 2021) è un prezioso libriccino tascabile (tasca di maglia ciclistica) di 96 pagine (9,50 euro), che non si data e non invecchia. “Le piccole considerazioni sull’ebbrezza del pedalare verso l’alto” rimangono a dispetto dei tempi che cambiano, quelli dai piedi alla cima di un Tonale o di un Pordoi o di un Gavia, a dispetto forse anche del mezzo, bici da corsa o gravel o perfino elettrica, a dispetto comunque dell’età, se non con le dovute variazioni legate al tema.

Barlaam filosofeggia, com’è nelle intenzioni della collana (“Piccola filosofia di viaggio”, che va – per dirne due – da “La vocazione di perdersi” a “L’arte di perdere tempo”). Qua e là, una citazione a sostegno (“Non importa quanto tu sia forte, ciò che importa di più quando fai una salita o quando scali una montagna è che tu sia autentico”, Maurice Herzog), un’opinione a confronto (“Chi più in alto sale, più lontano vede. Chi più lontano vede, più a lungo sogna”, Walter Bonatti), una confessione letteraria (“Vado così forte in salita per abbreviare la mia agonia”, Marco Pantani a Gianni Mura).

“La vertigine della salita” si legge e si rilegge, non necessariamente dall’inizio, non istintivamente tutto d’un fiato, non perché non sia chiaro o facile, ma per ricordare, per imparare, per elevarsi, per scollinare. Le salite si fanno e si rifanno. Ogni volta è una nuova volta, è un’altra volta.

 

Copyright © TBW
COMMENTI
Hai dimenticato i tuoi dati, clicca qui.
Se non sei registrato clicca qui.
TBRADIO

00:00
00:00
Tadej Pogacar è già arrivato in Belgio e da qualche giorno alloggia al Parkhotel di Waregem, a poche centinaia di metri dal traguardo di Attraverso le Fiandre. Il campione del mondo dalla sua camera avrebbe potuto guardare la corsa, ma...


Davanti ho un’installazione artistica, alle mie spalle un cortile che ho appena attraversato e mi ha ricondotto in poco più di cento passi con la memoria a quasi quarant’anni fa. Poco prima ho varcato un cancello automatico, che si è...


Tra l’Abruzzo e il ciclismo si è ormai formato un legame fortissimo, è una connessione speciale fondata sulla passione e sulla voglia di fare. Lo sono una dimostrazione i tanti sforzi messi in campo da tutta la regione, il progetto...


Biniam Girmay parteciperà alla Parigi-Roubaix per la prima volta nella sua carriera: il vincitore della maglia verde dell'ultimo Tour de France, che ha appena compiuto 25 anni, si appresta a scoprire la sua terza Monumento. Con quattro partecipazioni alla...


La Parigi-Roubaix è una corsa per specialisti, forse la più indomabile delle classiche e sicuramente quella che richiede i requisiti fisici e tecnici più severi. La sua crudeltà e la sua durezza spaventano alcuni, ma ispirano molti altri, che ne...


«Il Giro racconta» è tornato, come da quattro anni consecutivi torna la Corsa Rosa a Napoli e in Campania. L’incredibile viaggio nella storia del ciclismo e della vita sociale della nostra regione continua e il volume di Gian Paolo Porreca,...


Ci sarà anche una bandiera irlandese nella corsa alla corona del Tour of the Alps (21-25 aprile) rimessa in palio da Juan Pedro Lopez, vincitore nel 2024 e annunciato al via di San Lorenzo Dorsino fra meno di tre settimane....


Elisa Valtulini è giovane, determinata e il talento non le manca. Bergamasca, classe 2004, lo ha dimostrato già a più riprese, soprattutto lo scorso anno quando è stata la miglior giovane italiana al Giro d’Italia Women, ha conquistato la maglia...


Week end intenso per la formazione Continental del Team Biesse Carrera Premac, attesa da tre gare in due giorni. L'agenda della squadra bresciana si aprirà sabato con la partecipazione alla Milano-Busseto (Elite-Under 23), dove la line-up guidata da Marco...


Si respirano entusiasmo e trepidazione per l'esordio della Brianza Gravel by Boost Events, che si svolgerà a Verano Brianza domenica 6 aprile. La corsa che si prepara a dare spettacolo nei sentieri sterrati brianzoli, si sviluppa su due percorsi: il...


TBRADIO

-

00:00
00:00





DIGITAL EDITION
Prima Pagina Edizioni s.r.l. - Via Inama 7 - 20133 Milano - P.I. 11980460155




Editoriale Rapporti & Relazioni Gatti & Misfatti I Dubbi Scripta Manent Fisco così per Sport L'Ora del Pasto Le Storie del Figio ZEROSBATTI Capitani Coraggiosi La Vuelta 2024