L'ORA DEL PASTO. BENIAMINO, FELICE, IDRIO, OSCAR E GIRARDENGO: QUANDO IL CICLISMO E' QUESTIONE DI NOMI...

NEWS | 03/07/2024 | 08:10
di Marco Pastonesi

Biniam – il nome dell’eritreo Girmay – è un nome ebraico, biblico, l’equivalente del nostro Beniamino. Significa “figlio della destra”, simbolo di onore, potere, benedizione.


Scorrendo la lista dei partenti al Tour de France, si nota come sia alta la percentuale dei nomi italiani all’estero: Fabio per l’olandese Jakobsen, Matteo per il francese Vercher e lo statunitense Jorgenson, Gianni per il belga Vermeersch, Nico per il tedesco Denz, Bruno per il francese Armirail.


Il ceco Hirt e lo sloveno Tratnik (Jan), l’australiano Hindley (Jai), l’irlandese Bennett (Sam), il britannico Turner e l’irlandese Healy (Ben), i belgi Declercq e Wellens (Tim), lo spagnolo Izagirre (Ion) e il lussemburghese Jungels (Bob) nonché il portoghese Costa (Rui) condividono il primato del nome più breve, tre lettere, ma in alcuni casi quei nomi sanno tanto di diminutivo, e allora non vale. Invece il nome più lungo, Christopher, 11 lettere, appartiene al danese Juul-Jensen, che ha pure l’aggravante del doppio cognome. A meno di non considerare e contare il doppio nome del norvegese Johannessen, Tobias Halland, una lettera in più dei due nomi di un altro norvegese, Eiking, che all’anagrafe risulta Odd Christian.

Il nome più positivo spetta all’austriaco Gall (Felix), il nome più musicale forse all’olandese Groenewegen (Dylan), il nome più premiato al britannico Onley (Oscar).

Nella storia del ciclismo, il nome più ciclistico fu imposto nella famiglia Bui, da Sinalunga, in provincia di Siena, composta da cinque sorelle e tre fratelli, totale otto. La prima della serie fu battezzata Idris. Poi vennero Idriana, Idria e Idrio, il primo maschio, che sarebbe stato gregario di Fausto Coppi nella Vuelta del 1959. Poi arrivarono Iva, Ivo e Impero. Per l’ultimo fu scelto il nome, anzi, il cognome di un primo: Brunero, Giovanni Brunero, che vinse il Giro d’Italia nel 1921, 1922 e 1926. Non risulta che Brunero Bui abbia mai corso.

Chi invece ha corso, anche da professionista, è stato Girardengo Bernardini, Girardengo di nome, Bernardini di cognome, toscano di Abbadia di Montepulciano. Il 16 gennaio 1928, in casa Bernardini, dopo due femmine, nacque un maschio. Cedendo a una tentazione irresistibile e a una passione sfrenata, Rizzieri Bernardini, carrettiere, poi ferroviere, addetto a un passaggio a livello, impose quell’originale nome di battesimo in omaggio a Costante Girardengo, il primo campionissimo della storia, vincitore di cinque Milano-Sanremo, cinque XX Settembre, tre Giri di Lombardia, due Giri d’Italia più 30 tappe, una Gran Fondo e soprattutto il Gran Premio Wolber, che era una specie di campionato del mondo prima che fosse istituito.

Il bello è che alla fine del 1951 Girardengo Bernardini fu convocato a Milano, in occasione della Fiera del ciclo e del motociclo, proprio da Costante Girardengo, per correre in una squadra che si chiamava Girardengo. Vittorie zero, Girardengo Bernardini, ma mille avventure. Da gregario, il suo compito era stare vicino al capitano, il belga Rik Van Steenbergen. A insegnargli il mestiere, chi meglio di Costante? “Mangiate panini”, ordinava. “Panini anche soli, senza niente, perché se bevi senza mangiare, non arrivi”, spiegava. “Chi beve parecchio, è perché non sta bene”, rivelava. Girardengo Bernardini si vantava di due cose: mai preso cotte e mai caduto. Una volta, però, sbandò. Un giorno, su un treno, in un vagone di prima classe, una donna gli chiese dove si trovassero. Lui guardò fuori dal finestrino, vide un cartello e le rispose: “A Chlorodont”. Pensava che fosse una località. Invece era la pubblicità di un dentifricio.

 

Copyright © TBW
COMMENTI
Hai dimenticato i tuoi dati, clicca qui.
Se non sei registrato clicca qui.
TBRADIO

00:00
00:00
Ben O'Connor ha confermato oggi i suoi obiettivi per la stagione 2026: il principale sarà correre per la classifica generale del Giro d'Italia. Il trentenne australiano ha vinto una tappa a Giro nel 2020 e si è classificato quarto nella...


Si è appena concluso l’AlUla Tour, corsa a tappe dell'Arabia Saudita nella quale la Jayco-AlUla gareggiava... in casa. Sulla maglia del team australiano del WorldTour (maschile e femminile) c’è infatti il nome di questa storica località araba, non lontana dal...


Il ciclismo rappresenta da sempre uno dei pilastri dello sport italiano: una disciplina capace di unire tradizione, passione popolare e profondo legame con i territori. In questo contesto si inserisce l’impegno di Crédit Agricole Italia, che anche per la stagione...


La vittoria ottenuta nella Mapei Cadel Evans Great Ocean Road Race ha permesso a Tobias Lund Andresen di centrare il secondo successo World Tour del 2026, dopo quello ottenuto nella seconda tappa del Tour Down Under. Nelle dieci edizioni della...


È stata presentata ufficialmente la decima edizione del rapporto Focus2R, realizzato da Confindustria ANCMA (Associazione Nazionale Ciclo Motociclo Accessori) e Legambiente, in collaborazione con Ambiente Italia. L’indagine offre una fotografia esclusiva e articolata dello stato della mobilità su due ruote...


Con la Volta a la Comunitat Valenciana 2026 (4-8 febbraio) è già tempo dei primi interessanti faccia a faccia tra i big del ciclismo. La corsa è giunta alla sua 76ª edizione e nel corso degli anni ha subito vari...


Nella bellissima location dell'Hotel Country si è tenuta domenica pomeriggio l'annuale presentazione della Gragnano Sporting Club del presidente Carlo Palandri, che ha svelato l'organico del 2026 con tante novità. Ad aprire la presentazione è stato il presidente, il quale ha...


Venerdì vi abbiamo raccontato per filo e per segno l'ingresso di Roberto Visentini nella hall of fame del Giro d'Italia. Dopo la cerimonia, col Trofeo Senza Fine a farci compagnia da Eataly a Milano, abbiamo avuto il piacere di avere...


Crolla un altro record del mondo sulla pista turca di Konya. A stabilirlo è la nazionale femminile dell’inseguimento a squadre: Katie Archibald, Josie Knight, Anna Morris e Millie Couzens hanno pedalato in 4.02.808. Le britanniche avevano battuto il vecchio record...


Seconda giornata ai campionati euroepi di pista a Konya e seconda medaglia per la nazionale italiana: è arrivato oggi il bronzo del quartetto dell'inseguimento a squadre femminile, dopo essere stao battuto in semifinale dalla Gran Bretagna, ha avuto la meglio...


TBRADIO

-

00:00
00:00





DIGITAL EDITION
Prima Pagina Edizioni s.r.l. - Via Inama 7 - 20133 Milano - P.I. 11980460155




Editoriale Rapporti & Relazioni Gatti & Misfatti I Dubbi Scripta Manent Fisco così per Sport L'Ora del Pasto Le Storie del Figio ZEROSBATTI Capitani Coraggiosi La Vuelta 2024