MONDIALI. EVENEPOEL. «NONOSTANTE IL PERCORSO NON FOSSE PER ME IDEALE, IL GRANDE LAVORO DI PREPARAZIONE HA PAGATO». VIDEO

MONDIALI | 11/08/2023 | 18:14
di Francesca Monzone

Sereno e felice, Remco Evenepoel si concede ai microfoni prima della premiazione: «Sono il primo belga a vincere il titolo della crono (nella storia tre argenti - uno di Evenepoel, due di Van Aert - e altrettanti bronzi, uno di Campenaert e due di Evenepoel, ndr) e farlo su un percorso così duro mi rende davvero felice e orgoglioso. Poso andare ancora più forte e più veloce, ma dopo 20 minuti ho capito che questa era una grande giornata, ho aumentato il ritmo e ho vinto una grande corsa. Il muro? È stato uno sforzo brutale ma nonostante il percorso non fosse proprio adatto a me, ho fatto una prova super. E tutto il lavoro fatto per preparare la cronometro ha pagato».

E ancora: «Sono orgoglioso di quello che ho fatto. Questa è stata una delle mie migliori prove a cronometro su questo tipo di distanza e l’ho fatto su un percorso estremamente piatto. Un risultato come questo mi aiuta ad affrontare bene il resto della stagione. Ho dovuto tirar fuori tutto quello che avevo per poter battere un super bravo Filippo Ganna. È unico. Questa è una vittoria molto bella, che rimarrà nella mia mente per molto tempo».

Il percorso non era particolarmente adatto ad un corridore come Remco, che ha un fisico abbastanza leggero. «Questo era uno dei più grandi obiettivi della mia stagione e l’ho raggiunto su un percorso difficile, che non è neanche particolarmente adatto alla mia classe di peso. Ma ho avuto una giornata fantastica e sono riuscito a tenere il passo. Ho dovuto lottare con il vento laterale, ma ho tenuto la bici più forte che potevo e sono riuscito a farlo grazie a tutto il lavoro fatto e alla fine ha dato i suoi frutti».


Evenepoel ha ammesso di poter andare ancora più forte: «Sapevo che stavo andando già più veloce di Filippo Ganna quando la parte del percorso adatta a me doveva ancora arrivare. Sono stato in grado di correre più velocemente di quanto avevamo programmato, ma so che avrei potuto andare anche più forte. Ho corso sempre tra i 10 e i 15 watt rispetto al mio programma. Sapevo che stavo bene e che avevo una buona giornata e la conferma è arrivata dopo il secondo punto intermedio. L'ultima salita è stata molto dura, ha dato una pizzicata in più alle gambe».


Il Belgio ha conquistato la medaglia d’argento con Van Aert nella prova in linea e l’oro con Evenepoel nella cronometro. Remco ripensando al risultato del connazionale è un po’ amareggiato, perché a suo avviso era il favorito per conquistare la maglia iridata. « È un peccato che Wout sia arrivato secondo. Il tracciato della gara in linea era troppo esplosivo per me, mentre quello di oggi mi andava molto meglio. Mi sono davvero concentrato sulla cronometro, era un mio obiettivo personale».

Copyright © TBW
COMMENTI
bulbo aerodinamico
11 agosto 2023 18:59 nikko
ho notato quando si è rialzato all'arrivo che sul petto aveva una sporgenza...quasi un bulbo aerodinamico

Nikko
11 agosto 2023 19:52 Claude60
Infatti aveva la radiolina davanti, anche Van Aert

Grande Remco
11 agosto 2023 21:21 apprendista passista
Grandissima prova complimenti a lui. Si, ho notato anche io quella strana protuberanza sul petto...

Radiolina
11 agosto 2023 21:27 cocco88
In telecronaca hanno detto che era la radiolina .. messa al petto invece della schiena per ragioni aerodinamiche

Nikko
11 agosto 2023 21:31 Claude60
Quel bulbo, non era nient'altro che la radiolina.

Radioline
11 agosto 2023 21:35 italia
Mi pare di aver sentito nella telecronaca che quel bulbo era una radiolina.

Nikko
11 agosto 2023 21:49 alerossi
Chiamasi radio

considerazioni per un possibile ricorso
11 agosto 2023 22:45 italia
Come consuetudine nel ciclismo le radioline si mettono sul dorso; l’ha messa davanti perché secondo il mio modestissimo parere, provoca un vantaggio aereodinamico consistente; in quanto tale bulbo ha la funzione di deviatore del flusso aereodinamico frontale nel punto di maggior resistenza di un ciclista ossia nel’insaccatura tra basso ventre,inguine e coscia; in sostanza è come se un ciclista invece di prendere il vento diretto in faccia, lo prende deviato e quindi con forza dimezzata.
Secondo me potrebbero esserci gli estremi di un ricorso che potrebbe rivoluzionare la classifica in quanto il belga “ha utilizzato in maniera manifesta e strumentale la radio a scopo NON di comunicazione ma per conseguire un IMPROPRIO vantaggio aereodinamico che ha ALTERATO la prestazione sportiva discostandosi dall’uso corrente e consolidato della radio in competizioni posizionate sul dorso.”
A chi di dovere e se lo ritiene opportuno

ahahahah
12 agosto 2023 07:29 VERGOGNA
Vai che squalificano Remco per il bulbo ahahahhah

Come pensavo
12 agosto 2023 10:43 fransoli
Remco nella gara in linea ha evitato bene di fare fuori giri conservando la gamba. Su van aert se i suoi dati sono quelli sarà senz'altro vero quello che dice ma qualche dubbio mi rimane. Un van aert normale non da pochi secondi a Cattaneo, un ottimo cronoman ma non certo un campione.

X vergogna
12 agosto 2023 13:46 italia
Ti ricordo che a Obree è stato squalificato in una gara mondiale perché ha toccato con il Busto per una frazione di secondo il manubrio!! Diversi atleti nel passato a pochi minuti dalla gara sono stati impossibilitati ad utilizzare la famosa ruota anteriore bombata che ha lo stesso principio aerodinamico del bulbo di remco !!

Una cosa è certa
12 agosto 2023 16:00 pickett
Se ha messo la radiolina sul petto anziché sulla schiena,come tutti gli altri,un motivo c'é,non lo ha certamente fatto per caso.Mi chiedo poi a cosa servano le radioline a cronometro,con l'ammiraglia che segue immediatamente il corridore,e può tranquillamente comunicare a voce.

considerazioni aggiuntive
12 agosto 2023 16:49 italia
Remco che rispetto come corridore ha vinto la crono NON per 1,2 minuti, ma per soli 10 secondi; penso che quella radio bulbo ha portato un vantaggio sulla distanza ben superiore ai 10’’; pertanto secondo il mio personalissimo parere quel bulbo HA FATTO PERDERE A GANNA IL TITOLO MONDIALE!!
Ora se nessuno protesta, silenzio assoluto su questo particolare ( a differenza nel passato nei casi del post sopracitato e mi ricordo anche quando una squadra WT utilizzo delle maglie con piccole incavature ai fini della fluidità ci furono proteste e discussioni) passa il principio per cui si puo’ utilizzare UN MEZZO LECITO PER UN FINE DELL’AUMENTO DELL’AEREODINAMICA.
Bene, benissimo; ma questa legge deve valere per tutti.
Propongo allo staff italiano per le prossime gare questo piccolo suggerimento inerente la borraccia.
Invece di posizionarla sul tubo obliquo, di posizionarla con un supporto davanti alle appendici e alle mani in posizione orizzontale al terreno: inoltre questa borraccia deve essere costruita in modo tale che nella base esterna con un bulbo e la forma va a crescere esternamente verso le mani ( esempio un vaso di fiori che alla base è stretto e in alto ha una ampiezza maggiore posizionato in maniera orizzontale tanto per far capire il concetto) in modo tale da deviare l’aria e formare una carenatura.
Nessuno potrebbe dire niente. Tutti portano la radio sul dorso, remco davanti al busto; in questo caso tutti utilizzano la borraccia sul tubo obliquo e nel prototipo in maniera orizzontale; per quanto la forma anche se è chiaramente una carenatura, ma è sempre una borraccia !!
Questa è un'idea che mi è venuta al momento; ci sono innumerevole possibilità di utilizzare scopi leciti per l'aumento dell'aereodinamicità !!

Hai dimenticato i tuoi dati, clicca qui.
Se non sei registrato clicca qui.
TBRADIO

00:00
00:00
Continuano le discussioni e le prese di posizione su quanto accaduto ad Attraverso le Fiandre mercoledì scorso dove quella che doveva essere una vittoria netta della Visma-Lease a Bike, si è tramutata in un autentico disastro tattico. Van Aert, al...


La puntata di Velò andata in onda ieri sera su TvSei - la seconda della trentesima edizione della trasmissione - è stata particolarmente interessante: si è parlato di Van der Poel, di Pogacar, di Fiandre e di tanto altro ancora con Luciano Rabottini,...


Tadej Pogacar è già arrivato in Belgio e da qualche giorno alloggia al Parkhotel di Waregem, a poche centinaia di metri dal traguardo di Attraverso le Fiandre. Il campione del mondo dalla sua camera avrebbe potuto guardare la corsa, ma...


Davanti ho un’installazione artistica, alle mie spalle un cortile che ho appena attraversato e mi ha ricondotto in poco più di cento passi con la memoria a quasi quarant’anni fa. Poco prima ho varcato un cancello automatico, che si è...


Tra l’Abruzzo e il ciclismo si è ormai formato un legame fortissimo, è una connessione speciale fondata sulla passione e sulla voglia di fare. Lo sono una dimostrazione i tanti sforzi messi in campo da tutta la regione, il progetto...


Biniam Girmay parteciperà alla Parigi-Roubaix per la prima volta nella sua carriera: il vincitore della maglia verde dell'ultimo Tour de France, che ha appena compiuto 25 anni, si appresta a scoprire la sua terza Monumento. Con quattro partecipazioni alla...


La Parigi-Roubaix è una corsa per specialisti, forse la più indomabile delle classiche e sicuramente quella che richiede i requisiti fisici e tecnici più severi. La sua crudeltà e la sua durezza spaventano alcuni, ma ispirano molti altri, che ne...


«Il Giro racconta» è tornato, come da quattro anni consecutivi torna la Corsa Rosa a Napoli e in Campania. L’incredibile viaggio nella storia del ciclismo e della vita sociale della nostra regione continua e il volume di Gian Paolo Porreca,...


Ci sarà anche una bandiera irlandese nella corsa alla corona del Tour of the Alps (21-25 aprile) rimessa in palio da Juan Pedro Lopez, vincitore nel 2024 e annunciato al via di San Lorenzo Dorsino fra meno di tre settimane....


Inizia un'intensa due giorni per il Team Gallina Lucchini Ecotek Colosio. Il primo appuntamento è fissato per domani con la Milano-Busseto, partenza e arrivo a Busseto in provincia di Parma. La formazione scelta da Cesare Turchetti rispecchia le caratteristiche del...


TBRADIO

-

00:00
00:00





DIGITAL EDITION
Prima Pagina Edizioni s.r.l. - Via Inama 7 - 20133 Milano - P.I. 11980460155




Editoriale Rapporti & Relazioni Gatti & Misfatti I Dubbi Scripta Manent Fisco così per Sport L'Ora del Pasto Le Storie del Figio ZEROSBATTI Capitani Coraggiosi La Vuelta 2024