GAGGIOLI, DI BASCO, FANINI E QUELL'ARRIVO IRRIPETIBILE

STORIA | 05/07/2020 | 07:42
di Valter Nieri
Fra i tanti primati che Ivano Fanini può vantare c'è anche quello degli anni 1988 e 1989, quando fu artefice di una operazione binaria tra due squadre professionistiche create sommando gli investimenti: la Seven Up Fanini con D.S.Franco Gini e capitano Pierino Gavazzi e la Pepsi Cola Fanini diretta da Giuseppe Lanzoni con capitano G.B.Baronchelli nel 1988 e Polli Mobiexport Fanini e Pepsi-Fanini nel 1989. Per la prima volta nella storia del ciclismo due squadre gestite dalla stessa persona diventavano rivali.

È solo una delle tante pagine scritte nella storia del ciclismo da Ivano Fanini ch eè perosnaggio - nel bene e nel male - di grande passionalità, inventiva e passione per le due ruote. Una pagina di storia che trova la sua sublimazione nell'arrivo della terza tappa dl Giro del Trentino del 1988, vinto dallo svizzero Urs Zimmermann davanti al connazionale Toni Rominger. Quel giorno a contendersi il successo furono due corridori di Ivano Fanini con Roberto Gaggioli che, con un colpo di reni, superò sulla linea del traguardo Alessio Di Basco. Il primo correva per la Pepsi Cola Fanini, il secondo per la Seven Up-Fanini.


Il Giro del Trentino, che dal 2017 ha cambiato nome diventando Tour Of the Alps e che attualmente fa parte del circuito Uci Proseries classe 2.HC, ha un albo d'oro con nomi che hanno fatto la storia del ciclismo - la prima edizione fu vinta nel 1962 da Aldo Moser - ma due squadre della stessa famiglia ci sono state nelle edizioni 1988 e 89: le squadre Fanini che segnarono il proprio nome anche nella classifica finale del 1989 grazie a Mauro Antonio Santoromita (Pepsi Cola-Fanini) che superò El Diablo Claudio Chiappucci. Una edizione, quella, che vide primeggiare i colori Fanini anche con Stefano Tomasini (Pepsi-Fanini), vincitore della seconda tappa, in un anno per lui trionfale tanto che vinse la classifica finale di miglior giovane e quindi la maglia bianca al Giro d'Italia.


DUE SQUADRE PROFESSIONISTICHE. In quel biennio accadde qualcosa di inedito: per la prima volta due squadre della stessa famiglia si contendevano la vittoria ad una corsa. Nella fattispecie Roberto Gaggioli ed Alessio Di Basco, due velocisti di rango. «L'idea - dice Ivano Fanini - mi venne perchè quando con il direttore marketing della Pepsi Cola Alberto Ritteri stipulai il contratto di sponsorizzazione, gli chiesi se poteva farmi avere anche la Seven Up fra i main sponsor. Lui mi rispose che anche la Seven Up, di cui era pure direttore marketing, avrebbe voluto il primo nome sulla maglia dei ciclisti e così feci nascere anche la Seven Up- Fanini. Anni di successi e di soddisfazioni. Non posso dimenticare il commento Rai in diretta televisiva di Adriano De Zan sul finale emozionante della tappa al Giro del Trentino che vedeva opposti due miei corridori. Sensazioni uniche... Erano due squadre operaie e corsare che riuscivano ad imporsi nelle classiche ed anche nelle tappe del Giro d'Italia, ritaglliandosi un piccolo spazio fra grandi campioni come Moser, Saronni, Knudsen, De Vlaeminck, Chiappucci, Rominger, Argentin e tanti altri che andavano per la maggiore».

Anche in quegli anni però le polemiche con gli organizzatori non mancarono: «L'organizzatore del Giro d'Italia Vincenzo Torriani non mi accettò più di una squadra. Anche in federazione non si poteva avere più di una squadra affiliata e così - conclude Fanini - iscrissi la Pepsi in America. In occasione della Milano-Sanremo manifestammo in segno di protesta e due ore prima della partenza feci correre i ragazi della Pepsi attirando l'attenzione di sportivi e mass media ma Torriani non cambiò decisione nemmeno per il Giro d'Italia».

ROBERTO GAGGIOLI IL VELOCISTA CHE CONQUISTO' GLI STATES. La storia di Fanini è disseminata di velocisti che hanno avuto stagioni piene di successi. Uno di questi è il toscano Roberto Gaggioli, professionista dall'84 al 2005. Un corridore coraggioso, dai riflessi pronti, capace di lanciarsi in ogni varco ad alta velocità. Con 207 vittorie è uno fra i professionisti che vantano il maggior numero di successi anche se in prevalenza è andato a conquistarseli negli Stati Uniti. «Devo gran parte della mia carriera a Ivano Fanini - dice - perchè dopo che avevo vinto la Coppa Bernocchi nell'86 con Ecoflam ed essermi piazzato in diverse corse a fine stagione, anzichè fare il salto di qualità mi ritrovai senza squadra. Ero un corridore generoso, che amava le fughe già a inizio gara e le volate. Non calcolavo mai, ma mi lasciavo guidare dall'esuberanza. Fu Fanini a credere in me altrimenti probabilmente avrei smesso di correre ed invece grazie a lui la mia carriera è stata lunghissima e ricca di successi».

Al Giro del Trentino una volata entusiasmante le consentì di superare l'amico rivale Di Basco della consorella Fanini-Suven Up. Quale fu la reazione? «Alessio era comunque felice che quel giorno a batterlo fossi stato io. Eravamo e siamo tutt'oggi ottimi amici. Si correva nella stessa famiglia ma ognuna delle due squadre puntava a vincere. L'esclusione dal Giro d'Italia ci portò a correre in America dove vinsi il Philadelphia International Championship: gli unici italiani a vincere una gara di Coppa del Mondo quell'anno siamo stati Maurizio Fondriest ed io. L'America mi conquistò: sono stati gli States a dare una sterzata alla mia carriera. Grazie  a Fanini diventai un leader al di là dell'Oceano e mi sentivo a mio agio sotto i riflettori. Fra gli sconfitti a volte c'è stato anche Lance Armstrong che però svolse la sua carriera prevalentemente in Europa».

Anche i suoi guadagni lievitarono pur con l'inconveniente di doversi ambientare in un nuovo paese, con qualche sporadico successo ancora in Europa: «Ricordo che vinsi alla Settimana Bergamasca ma anche al Giro della Slovenia. Feci quella scelta pensando ai soldi e rinunciando allo stesso tempo a disputare corse più importanti, se tornassi indietro rifarei tutto».

Attaccata la bicicletta al chiodo iniziò poi a fare il diesse: «La mia prima squadra è stata il Team Monex nel 2005-06, poi la Toshiba infine il triennio 2009-11 con Amore & Vita con nuove soddisfazioni in casa Fanini e tante volate vinte con l'ucraino Jurij Metlushenko». Gaggioli è tornato a vivere a Vinci, la sua città natale, è sposato ed ha tre figli uno dei quali, Luciano, ha 11 anni ed è un promettente ciclista. Nel 2019 ha vinto 15 corse tra i Giovanissimi ed è pronto al debutto da esordiente. Ed è già promesso a Fanini per seguire le orme del padre...

da La Gazzetta di Lucca a firma di Valter Nieri

Copyright © TBW
COMMENTI
Knudsen e De Vlaeminck nel 1988???
5 luglio 2020 23:43 pickett
Temo che Fanini,che di recente ha avuto problemi di salute piuttosto seri,stia perdendo colpi.

Knudsen e De Vlaeminck nel 1988
10 luglio 2020 10:45 Libertas
Caro Pickett hai fatto bene a notare che Knudsen e De Vlaeminck nel 1988 avevano già smesso di correre, però l'articolo non l'ha scritto Fanini, bensì un giornalista che probabilmente ha fatto un errore. Scherzare però sulla salute di un uomo che ha contribuito a scrivere tante pagine di storia del ciclismo degli ultimi 40 anni, come anche scerzare sulle condizioni di salute di qualsiasi altra persona, sia una cosa di cattivo gusto. Se volevi fare il simpatico e ironizzare hai sbagliato in pieno con il risultato che il tuo commento risulta totalmente superficiale e ridicolo. Visto che hai letto bene l'articolo, avresti potuto scrivere tante altre cose visto che di materiale interessante e senza precedenti ce n'era a sufficienza. L'invidia è una brutta bestia.
Mario da Livorno
--
Fanini hai fatto cose irripetibili, soltanto grande rispetto per te!

Hai dimenticato i tuoi dati, clicca qui.
Se non sei registrato clicca qui.
TBRADIO

00:00
00:00
Continua la striscia vincente della Uno-X Mobility, protagonista di un inizio di stagione davvero importante. A cogliere il successo, ed è il suo primo nella massima categoria, è stato oggi Stian Edvardsen-Fredheim che ha vinto la 29a edizione della  Route...


È stata presentata oggi a Roma, presso la Sala dei Presidenti del CONI, la 67ª edizione del Giro della Città Metropolitana di Reggio Calabria, che si terrà il prossimo 12 aprile. La corsa partirà da Bova Marina e si concluderà sul Lungomare Falcomatà a Reggio Calabria,...


A causa del freddo pungente e dalla pioggia battente, che ha costretto alcuni corridori a scaldarsi perfino le mani sul blocco motore delle moto, la terza tappa del Tour of Hellas è stata cancellata. Le avverse condizioni meteo hanno indotto...


Gli organizzatori de La Vuelta hanno scelto le squadre che prenderanno parte all'80° edizione del Grand Tour spagnolo. La Vuelta 25 prenderà il via sabato 23 agosto e terminerà domenica 14 settembre. In conformità con il regolamento UCI, i seguenti...


Solo due corridori sono riusciti a vincere il Trofeo Piva per due volte, Marino Conton (1967 e 1968) e Guido Bontempi (1979 e 1980). Da allora nessuno ci è più riuscito, ma quest’anno la chance ce l’ha Pavel Novák, che...


Roberto Portunato, patron del Velo Val Fontanabuona e instancabile organizzatore di tante manifestazioni, può finalmente dare l'annuncio ufficiale: la 60a edizione della Milano - Rapallo in programma sabato 20 settembre ha ottenuto dall' UCI l'iscrizione al calendario internazionale 1.2. "Come...


Per la prima volta in Italia, il Giro delle Fiandre è in diretta esclusiva su Eurosport e Discovery+. Domenica in Belgio i più forti corridori delle classiche si sfidano nel secondo Monumento con Filippo Ganna, già sul podio della Milano-Sanremo, protagonista...


«La famiglia e il team GUIDON CHALETTOIS sono rattristati nell'annunciare l'improvvisa scomparsa di SIMON MILLON all'età di 24 anni. SIMON è stato un pilastro essenziale e membro della squadra N1 dal 2019 al 2023 e poi quest'anno. Oltre alle sue...


Saranno due le corse di prestigio che il team MG Kvis Costruzioni e Ambiente Colors for Peace affronterà tra sabato 5 e domenica 6 aprile sul territorio nazionale. Si tratta della Milano-Busseto e dell'internazionale Trofeo Piva con svolgimento in Emilia...


Continuano le discussioni e le prese di posizione su quanto accaduto ad Attraverso le Fiandre mercoledì scorso dove quella che doveva essere una vittoria netta della Visma-Lease a Bike, si è tramutata in un autentico disastro tattico. Van Aert, al...


TBRADIO

-

00:00
00:00





DIGITAL EDITION
Prima Pagina Edizioni s.r.l. - Via Inama 7 - 20133 Milano - P.I. 11980460155




Editoriale Rapporti & Relazioni Gatti & Misfatti I Dubbi Scripta Manent Fisco così per Sport L'Ora del Pasto Le Storie del Figio ZEROSBATTI Capitani Coraggiosi La Vuelta 2024