MENTAL SPORT. ALLENAMENTO O GARA? SEMPRE AL TOP

SOCIETA' | 21/05/2019 | 07:32
di Omar Beltran

Ti sei mai domandato come mai alcuni corridori rendono di più in allenamento che in gara? Le aspettative, come sai, giocano un ruolo preponderante ma esiste un’altra variabile che contribuisce a determinare questo fenomeno. Si tratta dello stato psicologico ed emotivo nel quale si affrontano l’allenamento e la gara.


Il ciclismo, e in generale gli sport di endurance, sono soggetti ad un doppio scenario con dei contrasti ben marcati. In altre parole ci si allena in uno stato psico-emotivo e si gareggia in uno stato diverso.


Abbiamo due grandi sistemi biologici che ci consentono la sopravvivenza: uno è il sistema simpatico, che predispone il nostro organismo alla reazione aggressione-fuga. Si tratta del sistema che, tramite la secrezione adrenalinica, scatena una serie di processi biochimici per cui siamo in grado di andare oltre quelle che sono percepite come le nostre forze.

L’altro sistema, denominato parasimpatico, è quello destinato alla riparazione, alla ricarica energetica. Prevale durante il riposo, il sonno e gli stati di rilassamento.

Il bilancio tra i due è sinonimo di equilibrio e quindi di salute.

Negli sport di squadra, per esempio, durante l’allenamento è l’allenatore a creare una competizione, egli mette i giocatori in situazioni molto simili a quelle della gara e, inoltre, spinge ogni singolo atleta a dare il massimo per poter “guadagnarsi” il posto da titolare.

Nel ciclismo, questa componente, per ovvie ragioni, non è possibile riprodurla. Pensa al semplice fatto che ci si allena nel traffico e si gareggia senza il traffico, che ci si allena da soli (o in coppia) e si gareggia in gruppi numerosi. Non vedrai mai i giocatori del Milan allenarsi con quelli dell’Inter, invece sulle strade ti può capitare di vedere due professionisti, di squadre diverse, che si allenano insieme.

In gergo si dice che quando ti metti addosso il numero guadagni qualche watt rispetto ad un test, per esempio.

Quando ti metti il numero, in realtà, ciò che accade è che attivi il sistema simpatico, quindi l’adrenalina predispone l’organismo alla battaglia, le arterie si dilatano, così come le pupille, il sangue affluisce agli arti, aumentano, altresì, i livelli ormonali di testosterone e cortisolo e una miriade de altri meccanismi che hanno, come obiettivo biologico, il compito di salvarci la vita, sia per competere per una risorsa vitale oppure per scappare da un pericolo mortale.

In allenamento, normalmente, ad eccezione del traffico, non si procede con il coltello tra i denti, non ci si gioca un posto da titolari, si eseguono i programmi di allenamento ma in uno stato psico-emotivo di concentrazione, ma lontano dallo stato adrenalinico caratteristico della competizione.

Sono solito ripetere, ai miei atleti e agli allenatori, che il segreto per rendere sempre al cento per cento è semplice: “o ti alleni come gareggi oppure gareggi come ti alleni”.

Significa che se ti alleni in modo rilassato e senza stress e in questo modo riesci a dare il massimo, dovrai portare questo stato psico-emotivo nella competizione. L’altra scelta, viceversa, è l’esatto contrario, dovrai portare la condizione dalle gara e allenarti, ogni volta, come se avessi il numero sulla schiena.

Forse ora, ti risulta più chiaro comprendere perché i corridori hanno bisogno di un numero congruo di gare per andare in forma, non bastano i soli allenamenti, servono le gare.

Ho creato, idealmente, un neologismo, per togliere aspettative e raggiungere l’obiettivo della condizione di forma: l’allenamento a massima intensità!
Così facendo puoi affrontare, ogni competizione, come se fosse un allenamento: tuttavia dovrai imparare a gestire, volontariamente, lo stato psico-emotivo, ma per questo dovrai stare a ruota e attendere il prossimo articolo.

Copyright © TBW
COMMENTI
Hai dimenticato i tuoi dati, clicca qui.
Se non sei registrato clicca qui.
TBRADIO

00:00
00:00
Eddie Dunbar, corridore della Pinarello-Q36.5, ha conquistato la vittoria nella 19ª tappa della Vuelta a España, una frazione di montagna che ha visto l'arrivo a Estepona. Con una performance straordinaria, Dunbar ha dimostrato di essere tornato in forma dopo una...


Eddie DUNBAR. 10 e lode. Non vinceva da due anni, dalla tappa della Vuelta del 2024 (28 agosto, 11° tappa: arrivo a Padron), ma oggi si riprende tutto con gli interessi, dopo momenti difficili, complicati, ricchi di contrattempi e infortuni....


Si conferma dolcissima la Vuelta a España per Eddie Dunbar. L'irlandese della Pinarello Q36.5, a secco dai due successi conseguiti proprio nel Grand Tour iberico due anni fa, ha riallacciato il filo con la vittoria conquistando la Vélez-Málaga-Peñas Blancas. Estepona...


Il Giro della Lunigiana ritrova il suo padrone: Seff Van Kerckhove conquista la seconda semitappa della terza tappa, la Vezzano Ligure – Riomaggiore, con arrivo in salita, confermando la sua superiorità nelle giornate più esigenti. Il belga, già vincitore dell’ultima...


Tutto pronto per il 23° Memorial Marco Pantani, che domani, sabato 12 settembre, porterà ancora una volta il grande ciclismo professionistico sulle strade della Romagna. L’edizione 2026 proporrà una delle principali novità degli ultimi anni, con la partenza da Riccione...


Sarà l'uomo in più, il motivatore e l'ispiratore, provabilmente anche l'accentratore, visto che Tadej Pogacar qualcosa rappresenta per il ciclismo mondiale e la Slovenia in particolare. Anche il campione del mondo farà parte della trasferta canadese a Montreal (domenica 27...


La seconda tappa del Tour d’Armenia, la Kirants–Stepanavan di 177 chilometri, consegna all’Italia una doppietta di grande peso tecnico. A firmare il successo è il trentino Federico Iacomoni del Team UKYO, che allo sprint ha regolato Leonardo Vesco della Biesse...


Giulio Pellizzari torna prepotentemente alla guida della classifica della Coppa Italia delle Regioni 2026. Dopo le splendide prove toscane, con il successo a Pontedera e il sesto posto a Peccioli, il corridore della Red Bull-Bora-Hansgrohe sale a 230 punti, consolidando...


Il ciclomercato continua a muoversi con decisione in vista del 2027 e nelle ultime ore sono arrivate due operazioni di peso che coinvolgono nomi giovani ma già affermati. Il colpo più rumoroso riguarda Ludovico Crescioli, classe 2003, toscano di Lazzeretto,...


È di Barnabas Vas (Team United Shipping) la tappa regina del Turul României 2026. L’ungherese ha fatto sua infatti la Piatra Neamț-Băile Balvanyos di 198, 4 chilometri con 1932 metri di dislivello battendo in volata Enea Sambinello (Italia)...


TBRADIO

-

00:00
00:00





DIGITAL EDITION
Prima Pagina Edizioni s.r.l. - Via Inama 7 - 20133 Milano - P.I. 11980460155




Editoriale Rapporti & Relazioni Gatti & Misfatti I Dubbi Scripta Manent Fisco così per Sport L'Ora del Pasto Le Storie del Figio ZEROSBATTI Capitani Coraggiosi Piede a Terra