AMORE&VITA PRODIR. ECCO LE FUJI DI TITAN BIKE

CONTINENTAL | 20/01/2018 | 15:17
Lo staff di Amore & Vita- Prodir, è stato ospite in questi giorni  del distributore elvetico del marchio Fuji, TITAN Bikes, per il ritiro delle nuove specialissime biciclette del brand Americano con oltre 100 anni di storia.

Il “padrone di casa”, Prof. Anton Schnetzer, titolare di Fuji Svizzera, ma soprattutto medico-chirurgo di fama internazionale che ha nel ciclismo la sua più grande passione, ha accolto con estremo entusiasmo e disponibilità Francesco Frassi (Head of Sports Direction di A&V | Prodir) ed i meccanici del team, guidati dall’esperto Moreno Bardini (ex storico costruttore di telai, che con oltre 40 anni di esperienza in campo professionistico è stato il meccanico di moltissimi grandi campioni e fino alla scorsa stagione in forza alla Wilier), presentando con grande passione i nuovi modelli che accompagneranno la stagione 2018 di Amore & Vita – Prodir e seguendone addirittura il montaggio.


 


Il team userà i modelli Norcom per la crono e Transonic 1.1 e SL 1.1 per la strada. Ed è proprio su questo ultimo modello che l’azienda statunitense punta fortemente.

 

Sono orgoglioso di questa partnership” spiega Schnetzer. “I nostri atleti avranno il meglio del meglio, come il modello SL 1.1 che è nato dalla ricerca di creare una delle bici più leggere al mondo. Quando ogni grammo conta, l'ingegno segue. la SL offre un peso di soli 695 g senza compromettere la rigidità del telaio. Una classe d'elite che sta elevando le bici da strada Fuji a un livello superiore”.

 

E ORA AVANTI A TUTTA - Soddisfattissimo il D.S. Frassi: “Ringrazio il Prof. Schnetzer, Christian Reinhart, Armin Von Hoogstraten e Marchetti dell’ospitalità, per tutto quello che ci hanno mostrato e per quello che ci metteranno a disposizione. Queste bici sono fantastiche. Ora non ci resta che pedalare e mi aspetto dai miei atleti risultati sorprendenti. Con un equipaggiamento di questo livello non potranno proprio sbagliare”.




The staff of Amore & Vita-Prodir, has been hosted by TITAN BIKES (Fuji Swiss distributor), for the withdrawal of the new very special bikes made by  the American brand with over 100 years of history.

The "landlord", Dr Anton Schnetzer, owner of Fuji Switzerland (but above all internationally renowned doctor-surgeon, who has in cycling his greatest passion), welcomed with extreme enthusiasm and availability Fracesco Frassi (Head of Sports Direction of A & V|  Prodir) and the team mechanics, led by the expert Moreno Bardini (who with over 40 years of experience in the professional field was the mechanic of many great champions), presenting with great passion the new models that will  be used in 2018 season by the team Amore & Vita - Prodir. The team will use Norcom models for the chrono and Transonic 1.1 and SL 1.1 for the road. And it is precisely on this latest model that the US company strongly aims.

The team will use Norcom for the TT, Transonic 1.1 and SL 1.1 for the road. And it is precisely on this latest model that the US company strongly aims.

"I am proud of this partnership," explains Schnetzer. "Our athletes will have the best of the best, such as the SL 1.1, a model that was born from the quest to create one of the lightest bikes in the world. When every gram counts, ingenuity follows. the SL offers a weight of only 695 g without compromising the rigidity of the frame. An elite class that is raising Fuji road bikes to a higher level".

AND NOW FORWARD  - The D.S. Frassi: "I thank Prof. Schnetzer, Christian Reinhart, Armin Von Hoogstraten and Marchetti for the hospitality, for all that they have shown us and for what they will do for us. These bikes are simply fantastic. Now we just have to pedal as fastest as possible. I expect surprising results from my athletes. With equipment of this level they will not be able to make any mistake ".

Copyright © TBW
COMMENTI
Hai dimenticato i tuoi dati, clicca qui.
Se non sei registrato clicca qui.
TBRADIO

00:00
00:00
Il greco Nikiforos Arvanitou ha vinto la seconda tappa della Belgrade-Banjaluka in Bosnia. Nella volata finale il portacolori del Team United Shipping ha regolato il serbo Rajovic, della Solutione Tech NIPPO Rali che rimane saldamente al comando della classifica generale....


L’arrivo di Trento al Tour of the Alps 2026 ci consegna un bel corridore e un bel personaggio. Il tedesco Lennart Jasch è un classe 2000, ma nel ciclismo è relativamente giovane, perché fino al 2023 era un pattinatore su...


Il più cercato dopo l’arrivo di Trento al Tour of the Alps 2026 non è stato né Lennart Jasch né Giulio Pellizzari, bensì Federico Iacomoni, l’enfant du pays, il padrone di casa. L’atleta di Gardolo si è reso protagonista di...


Primo podio in maglia Lidl-Trek per Matteo Sobrero. L’atleta piemontese ha chiuso al 2° posto la tappa con arrivo a Trento del Tour of the Alps 2026, dimostrando di essere sulla via giusta verso il Giro d’Italia. «Non sapevo ci...


Gabriel Layrac si è aggiudicato la Oviedo/Benia de Onís, prima delle quattro tappe della Vuelta Asturias. Il 19enne francese della formazione Continental transalpina AVC Aix Provence Dole ha battuto allo sprint Miguel Heidemann, tedesco della REMBE rad-net, e lo spagnolo...


In un mercato ossessionato dall’aerodinamica, Zipp ricorda a tutti che le corse spesso si vincono ancora in salita ed è proprio per gli scalatori che vengono realizzate le nuove ed iconiche ruote Zipp 202 NSW, un prodotto moderno e performante che...


Impresa solitaria di Lennart Jasch nella quarta tappa del Tour of the Alps 2026. Il venticinquenne tedesco della Tudor è entrato nella fuga di giornata, ha gestito la corsa con intelligenza, ha tentato di staccare gli avversari sulla salita di...


Avendo avuto modo di conoscere nelle ultimissime stagioni i colori e la realtà della Quick Pro, l’annuncio della firma di Riccardo Lucca (ufficializzata lo scorso febbraio) non poteva non colpirci. Trattandosi di una formazione estone precedentemente affiliata in Mongolia...


Alla sua prima partecipazione alla Freccia Vallone, Cian Uijtdebroecks ha chiuso al 31° posto, un risultato che va letto soprattutto alla luce dell’esperienza accumulata in una corsa che, per caratteristiche, non sembra ancora perfettamente cucita su di lui. Il giovane...


Nel ciclismo contemporaneo la precocità non basta più. Un giovane può stupire, vincere una corsa, entrare nel racconto mediatico e poi rientrare nella normalità statistica. Per distinguere una promessa da una realtà occorre allora misurare non solo “quanto” vince, ma...


TBRADIO

-

00:00
00:00





DIGITAL EDITION
Prima Pagina Edizioni s.r.l. - Via Inama 7 - 20133 Milano - P.I. 11980460155




Editoriale Rapporti & Relazioni Gatti & Misfatti I Dubbi Scripta Manent Fisco così per Sport L'Ora del Pasto Le Storie del Figio ZEROSBATTI Capitani Coraggiosi La Vuelta 2024